A Napoli, in risposta a una complessa e multiforme sfida che investe la qualità della vita urbana e la percezione di sicurezza, è stato varato un piano di intervento rafforzato, discusso e approvato dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica sotto la guida del Prefetto Michele di Bari.
L’iniziativa si configura come una risposta mirata alle crescenti problematiche legate alla movida notturna, al degrado urbano e all’impatto di un turismo in rapida espansione, un fattore che, sebbene positivo per l’economia, accentua le criticità preesistenti.
L’aumento significativo dei flussi turistici, elemento cruciale da tenere in considerazione, ha amplificato le pressioni sulle aree tradizionalmente frequentate, richiedendo una risposta strategica e preventiva.
I controlli, potenziati durante il periodo festivo, non si limiteranno a una mera repressione delle infrazioni, ma si focalizzeranno sulla prevenzione di fenomeni di illegalità diffusa, sulla tutela della legalità e sulla garanzia della sicurezza dei cittadini e dei visitatori.
Le aree oggetto di particolare attenzione saranno quelle che rappresentano i principali poli di aggregazione sociale e di intrattenimento, luoghi simbolo dell’identità napoletana ma anche terreno fertile per comportamenti scorretti e attività illegali.
Oltre alla celebre via di Chiaia, il piano di controllo coinvolgerà strategicamente piazza Bellini, cuore pulsante della vita culturale, piazza Carolina, nodo cruciale per i trasporti pubblici, via Toledo, arteria commerciale di primaria importanza, via Firenze, importante asse di collegamento tra quartieri, piazza Garibaldi, porta d’accesso alla città, piazza Carità, punto di snodo per il commercio, piazza Dante, crocevia di flussi pedonali e veicolari, il quartiere Vomero, residenziale e frequentato, e le zone di Mergellina, Porta Capuana e Porta Nolana, aree di forte transito e di rilevanza sociale.
L’intervento non si limiterà al tessuto urbano centrale, ma estenderà la sua attenzione a luoghi di particolare significato sociale e religioso, come l’area circostante la Basilica di San Pietro ad Aram e la struttura caritativa Casa Bartimeo, luoghi che richiedono un’attenzione specifica per la tutela della sicurezza e della dignità delle persone che vi operano e vi soggiornano.
La sinergia tra le istituzioni è un elemento chiave per il successo di questo piano.
Alla riunione in prefettura hanno partecipato l’assessore alla Polizia Municipale e alla Legalità del Comune di Napoli, Antonio De Jesu, e rappresentanti delle Forze di Polizia, unitamente al Comandante della Polizia Municipale di Napoli e della Polizia Metropolitana.
Questa collaborazione inter-istituzionale mira a ottimizzare l’utilizzo delle risorse, a condividere informazioni e a coordinare gli interventi, garantendo una risposta efficace e tempestiva alle esigenze del territorio.
Il piano si prefigge di restituire alla città un ambiente più sicuro, vivibile e rispettoso delle regole, promuovendo al contempo una cultura della legalità e della responsabilità condivisa.

