Il turno infrasettimanale di Serie A, con le partite serali della 19ª giornata, ha riservato sorprese e conferme, delineando ulteriormente un quadro di un campionato sempre più competitivo.
Il Napoli, reduce da una stagione di traguardi importanti, ha dovuto fronteggiare un’agguerrita compagine veronese, ottenendo un pareggio per 2-2 che, sebbene non catastrofico, solleva interrogativi sulla tenuta fisica e mentale della squadra azzurra.
L’Atalanta, dal canto suo, ha saputo capitalizzare l’assenza di Scamacca nel Bologna, cogliendo una vittoria esterna preziosa che le permette di avanzare in classifica.
Al Maradona, la partita si è aperta con una mossa inaspettata da parte del Verona: un gol di tacco di Frese, frutto di una ripartenza fulminea, ha scosso l’equilibrio e messo in difficoltà i padroni di casa.
La situazione si è ulteriormente complicata con un rigore, convalidato dopo l’intervento del VAR, trasformato magistralmente da Orban, incrementando il divario e amplificando le incertezze nel gioco napoletano.
La reazione del Napoli, seppur timida, si è materializzata con il gol di McTominay su calcio d’angolo, un lampo di speranza che, tuttavia, è stato offuscato dall’annullamento di due potenziali gol, rispettivamente per tocco di mano di Hojlund e fuorigioco di Rrahmani.
La rete del definitivo pareggio, siglata da Di Lorenzo su cross di Marianucci, ha lenito, almeno in parte, le frustrazioni di una tifoseria delusa, ma non cancella le lacune emerse durante la partita.
Il punto conquistato dal Verona assume un significato cruciale in ottica salvezza, mentre per il Napoli si preannuncia un periodo di riflessione e di possibile revisione strategica.
A Bologna, l’assenza di Scamacca, penalizzato da un problema al flessore, ha offerto a Nikola Krstovic l’opportunità di brillare, e il montenegrino non ha fallito l’appuntamento.
La sua prestazione, arricchita da una doppietta, ha trascinato l’Atalanta verso una vittoria esterna inaspettatamente agevole.
Nel corso del primo tempo, la Dea ha imposto il proprio gioco, trovando il vantaggio grazie al tap-in di Krstovic, abile a raccogliere l’assist di De Ketelaere.
La doppietta del montenegrino, nella ripresa, ha confermato la sua ritrovata forma e ha sancito il dominio dell’Atalanta.
Il gol del 2-0, orchestrato da De Roon, ha sigillato il risultato e ha permesso alla squadra bergamasca di risalire in settima posizione, superando il Bologna.
La vittoria, ottenuta con merito, rappresenta un passo importante nella corsa all’Europa e testimonia la capacità dell’Atalanta di adattarsi e di trovare soluzioni alternative anche in assenza dei suoi giocatori chiave.
Il Bologna, dal canto suo, dovrà fare i conti con questa sconfitta e cercare di recuperare il terreno perduto nelle prossime partite.






