Nuorese, Smantellata Rete Criminale: Scoperta Enorme Piantagione di Cannabis

Nel cuore del Nuorese, una rete criminale specializzata nella coltivazione illegale di cannabis è stata smantellata dai Carabinieri, in un’operazione che ha portato alla luce una delle coltivazioni più estese mai scoperte sul territorio nazionale.

Le immagini parlano di un’area vasta, strategicamente individuata e preparata per massimizzare la produzione, dove sono state rinvenute oltre 35.000 piante di marijuana in piena vegetazione, affiancate da ben 13.000 piante già in fase di essiccazione, pronte per essere immesse nel mercato illecito.

L’imponente quantitativo di prodotto sequestrato, stimato in circa 3,5 tonnellate, avrebbe potuto generare un profitto illecito di circa 31 milioni di euro, equivalenti a circa 15 milioni di dosi destinate alla vendita al dettaglio.

Un’economia sommersa di proporzioni significative, che testimonia la complessità e l’organizzazione della struttura criminale smantellata.

L’operazione, condotta dai militari del Comando Provinciale di Nuoro, ha coinvolto i comuni di Orani, Silanus (sempre nel Nuorese) e Buddusò, in provincia di Sassari.

L’attività investigativa, protrattasi nel tempo e basata su un’attenta raccolta di informazioni, ha permesso di identificare e arrestare quattro individui, accusati di aver partecipato in concorso alla produzione illecita di sostanze stupefacenti.

Un quinto soggetto, ritenuto implicato nella filiera, è stato deferito in stato di libertà.

Il sequestro di una coltivazione di queste dimensioni non solo rappresenta un duro colpo per l’organizzazione criminale, ma evidenzia anche la crescente sofisticazione delle tecniche utilizzate dai produttori di cannabis illegale.

L’ubicazione delle piantagioni, spesso in aree remote e difficilmente accessibili, e l’impiego di sistemi di irrigazione e fertilizzazione all’avanguardia, testimoniano una pianificazione meticolosa volta a eludere i controlli e massimizzare la resa produttiva.
L’evento solleva interrogativi cruciali sulla capacità delle forze dell’ordine di contrastare efficacemente il fenomeno della coltivazione illegale di cannabis, e sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione tra diverse articolazioni delle forze armate e delle agenzie investigative, al fine di disarticolare le reti criminali che prosperano sull’economia della droga.
La scoperta, inoltre, riaccende il dibattito pubblico sull’approccio legislativo alla cannabis, con implicazioni sociali ed economiche complesse da valutare attentamente.

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