Nuoro: Assemblea per difendere il futuro contro il 41 bis

Un’urgenza di dialogo e difesa del futuro di Nuoro: convocata un’assemblea civica straordinaria.

L’amministrazione comunale di Nuoro ha risposto a una crescente preoccupazione, convocando un’assemblea pubblica di straordinaria importanza.
Il provvedimento, frutto di una richiesta avanzata dal consigliere Matteo Cicalò e accolto dal presidente del Consiglio comunale, Elia Carai, mira a confrontarsi con le istituzioni territoriali e a definire strategie di contrasto alla decisione governativa di destinare in esclusiva il carcere di Badu ‘e Carros al regime del 41 bis.

L’evento, aperto a parlamentari sardi, consiglieri regionali, sindaci e a tutti i soggetti interessati, si terrà venerdì 9 gennaio nella sala congressi della Camera di commercio a partire dalle ore 15:30, segnando un gesto formale di resistenza e un appello a un approccio più ponderato da parte delle autorità centrali.

La scelta di un’assemblea pubblica di tale portata non è casuale.
Rappresenta una chiara presa di posizione dell’amministrazione comunale contro la possibilità che un istituto penitenziario, nato come luogo di riabilitazione e reinserimento sociale, si trasformi in un mero strumento di detenzione restrittiva, percepito come un elemento di marginalizzazione e stigma per l’intera comunità.
Il sindaco Fenu ha sottolineato con forza come la città abbia investito in maniera strategica su settori chiave come la cultura, la ricerca, l’innovazione e progetti di ampio respiro internazionale.
Questa visione, improntata all’apertura, alla crescita e alla valorizzazione del territorio, rischia di essere compromessa da decisioni emblematiche e con un impatto negativo sulla reputazione e sull’immagine esterna di Nuoro.
La scelta di collocare un carcere ad alta sicurezza in un contesto caratterizzato dalla promozione di valori positivi e di sviluppo sostenibile genera un profondo contrasto e alimenta la percezione di un’incoerenza strategica.
Per il presidente del Consiglio comunale, Elia Carai, è imprescindibile ottenere informazioni dettagliate e trasparenti che giustifichino la decisione di destinare esclusivamente il carcere di Badu ‘e Carros al regime del 41 bis.

Tale scelta, lungi dall’essere una questione meramente amministrativa, assume connotazioni politiche e sociali di rilevante importanza.

L’assemblea rappresenta un momento cruciale per avviare un confronto istituzionale serio e costruttivo con il Governo e il Ministero della Giustizia, al fine di far emergere le preoccupazioni della comunità e di sollecitare una revisione della decisione.
L’obiettivo primario è quello di elaborare una risposta unitaria ed efficace, capace di tutelare gli interessi della città e del territorio, mitigando i potenziali effetti negativi sul piano sociale, economico e istituzionale.
La comunità di Nuoro rivendica il diritto di partecipare attivamente alla definizione del proprio futuro, rifiutando imposizioni esterne e promuovendo un modello di sviluppo basato sulla collaborazione, l’inclusione e la valorizzazione delle proprie risorse.

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