Un punto di svolta per il personale sanitario dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Ascoli Piceno: la recente pre-intesa del Contratto Collettivo Integrativo 2025, siglata dalla Rappresentanza Sindacale Unitaria, segna un’iniezione di risorse e un riconoscimento tangibile del valore del lavoro svolto da oltre duemila operatrici e operatori.
L’accordo, che rivede condizioni economiche stagnanti per quasi tre decenni, non si limita a incrementi salariali, ma introduce un’architettura di miglioramento strutturale che mira a valorizzare competenze, responsabilità e disponibilità.
Il fulcro dell’intesa risiede nell’incremento progressivo dell’indennità di funzione di base, un riconoscimento del peso e della complessità delle mansioni svolte da infermieri, ostetriche, tecnici sanitari, fisioterapisti e personale amministrativo.
L’aumento del 10% annuo, che porta l’indennità da 1.000 a 1.100 euro per circa 1.300 dipendenti, rappresenta un passo significativo verso una più equa retribuzione e una maggiore motivazione.
Parallelamente, l’indennità oraria di pronta disponibilità vede un aumento considerevole, da 1,8 a 2,3 euro l’ora a partire dal 1° gennaio 2025, compensando in modo più adeguato la reperibilità richiesta al personale.
Un elemento di particolare rilievo è il potenziamento dei fondi destinati al miglioramento delle condizioni lavorative e alla promozione del benessere del personale, attraverso il fondo Dep.
L’aumento del 70% per il 2023, che porta le risorse a 178.042 euro, e il finanziamento previsto di 400.000 euro per il 2025, testimoniano un impegno concreto verso un ambiente di lavoro più sostenibile e valorizzante.
A questi si aggiungono stanziamenti specifici per la copertura degli straordinari (50.000 euro) e per l’erogazione di incarichi di funzione (150.000 euro), indirizzando risorse a voci cruciali per la gestione efficiente dei servizi sanitari.
L’accordo non si configura come una mera promessa, bensì come un impegno vincolante che si traduce in un aumento diretto delle retribuzioni.
Come sottolinea Pelosi, la pre-intesa “valorizza concretamente chi ogni giorno garantisce i servizi”, con un focus specifico sull’adeguamento delle indennità notturne, che beneficeranno integralmente di eventuali risorse aggiuntive destinate al fondo ex art.
103 del Ccnl.
La priorità ora è l’implementazione rapida e l’allocazione precisa delle risorse, con l’auspicio che l’Azienda Sanitaria definisca senza ulteriori ritardi il budget previsto.
L’impatto dell’accordo sarà immediato, con il pagamento degli arretrati a partire dal 2025 per l’indennità di funzione di base e la liquidazione delle differenze relative alla pronta disponibilità.
Pelosi definisce l’intesa “un accordo unico per portata e ricadute”, frutto di un percorso negoziale serio e mirato, che getta le basi per ulteriori miglioramenti nel 2026.
Questo primo traguardo segna un punto di svolta nella valorizzazione del personale sanitario e nella costruzione di un sistema più equo e sostenibile per la salute della comunità.

