Nell’arco della notte, l’Ucraina ha subito un’ondata massiccia di attacchi aerei, orchestrati dalle forze russe, che ha messo a dura prova i sistemi di difesa del paese.
Secondo le comunicazioni ufficiali di Kiev, l’assalto ha coinvolto un numero considerevole di armamenti, segnalando una strategia volta a saturare le difese aeree ucraine e a infliggere danni infrastrutturali e strategici.
L’operazione ha visto l’impiego di un ampio spettro di missili, tra cui diciotto missili balistici Iskander-M, noti per la loro precisione e capacità di penetrare sistemi di difesa avanzati, e missili antiaerei S-300, adattati per colpire obiettivi a lungo raggio.
Ulteriori missili Iskander-K, con testate convenzionali, hanno completato l’offensiva missilistica.
La varietà di armi utilizzate suggerisce un tentativo di sfruttare le debolezze in differenti fasce di altitudine e con diverse capacità di manovra.
Parallelamente all’attacco missilistico, una pioggia incessante di droni, stimata in 293 unità, ha gravato ulteriormente sulle risorse di difesa.
La composizione del gruppo di droni era eterogenea, includendo i noti droni kamikaze Shahed, insieme ai Gerbera e altri modelli, suggerendo una strategia che mirava a sfruttare la capacità di produzione di massa di questi velivoli per logorare le difese e causare danni collaterali.
L’impiego massiccio di droni, spesso economici e difficili da intercettare, rappresenta una tattica consolidata nel conflitto, volta a massimizzare l’impatto con un investimento relativamente contenuto.
Le forze di difesa aerea ucraine hanno dichiarato di aver neutralizzato una parte significativa degli attacchi, minimizzando potenziali perdite.
Tuttavia, la complessità e la portata dell’offensiva testimoniano la persistenza dell’impegno russo a esercitare pressione militare sull’Ucraina, anche attraverso attacchi mirati a infrastrutture critiche e a centri abitati.
L’episodio evidenzia la necessità di un continuo rafforzamento delle capacità difensive ucraine e sottolinea la dinamica in evoluzione del conflitto, caratterizzata da una crescente sofisticazione tattica e da una persistente intensità degli scontri.
La risposta ucraina, pur efficace nel mitigare i danni, richiede un costante aggiornamento delle strategie e delle tecnologie per far fronte a una minaccia in continuo divenire.







