Il Comune di Orvieto ha formalmente partecipato all’udienza presso il Tribunale Amministrativo Regionale dell’Umbria, in relazione al ricorso presentato da Rwe Renewables Italia srl contro la decisione regionale di negare l’autorizzazione unica per la costruzione e l’esercizio del parco eolico “Phobos”.
La vicenda, che si configura come un punto cruciale nella tutela del territorio orvietano, ha visto il Comune assumere un ruolo attivo e proattivo, in netta contrapposizione all’assenza, peraltro inattesa e fonte di perplessità, della Regione Umbria, inizialmente dichiarata presente attraverso comunicazioni ufficiali dell’assessore regionale all’Ambiente.
Il giudice, riconoscendo la rilevanza della questione, ha rinviato la decisione sulla richiesta di sospensiva cautelare avanzata da Rwe Renewables, stabilendo una successiva udienza dedicata alla disamina del merito del ricorso.
Questa decisione, pur nella sua forma proceduralistica, assume un’importanza strategica, poiché evidenzia come l’intervento del Comune abbia evitato un’eventuale pronuncia immediata del giudice, potenzialmente pregiudizievole per la difesa del territorio.
Il sindaco Roberta Tardani e l’assessore all’Ambiente Andrea Sacripanti hanno espresso preoccupazione per l’assenza regionale, sottolineando l’intenzione del Comune di mantenere ferma la difesa del territorio, rifiutando compromessi con progetti di sviluppo che non apportino benefici tangibili alla comunità locale e che, al contrario, possano generare impatti ambientali e paesaggistici significativi.
La memoria difensiva depositata dal Comune di Orvieto rivendica un diritto fondamentale: la partecipazione attiva e riconosciuta degli enti locali nel processo decisionale riguardante interventi di tale portata.
Si contesta, con forza, l’ipotesi che un tecnicismo procedurale possa relegare il Comune a un ruolo marginale, privandolo del potere di esprimere il proprio parere e di tutelare gli interessi della collettività.
Questa posizione si radica in principi costituzionali che garantiscono l’autonomia e la responsabilità degli enti territoriali.
Il Comune di Orvieto ribadisce il proprio approccio non antagonistico nei confronti delle energie rinnovabili, ma insiste sulla necessità imprescindibile di rispettare le procedure amministrative, di valorizzare il ruolo degli enti locali e di garantire la piena compatibilità dei progetti con le caratteristiche del territorio.
L’attenzione si concentra sulla necessità di un’analisi approfondita degli impatti, sia ambientali che socio-economici, e sulla necessità di un coinvolgimento attivo delle comunità locali nel processo decisionale.
La vicenda Phobos rappresenta, quindi, un banco di prova cruciale per l’affermazione di un modello di sviluppo sostenibile, che concili le esigenze di transizione energetica con la tutela del patrimonio ambientale e culturale del territorio orvietano.
Si auspica un intervento concreto della Regione per supportare l’azione del Comune e rafforzare la legittimità del procedimento amministrativo.

