Quest’anno, la città di Pesaro riaccende l’atmosfera scintillante del pattinaggio su ghiaccio, un ritorno atteso dopo l’assenza del 2024, ma con una collocazione inedita che solleva interrogativi e genera un vivace dibattito.
L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Andrea Biancani, ha optato per un posizionamento simbolico e suggestivo: la pista si svilupperà attorno alla maestosa statua di Luciano Pavarotti, icona musicale e cittadino pesarese illustre, nel cuore di piazzale Lazzarini, a breve distanza dal celebre Teatro Rossini.
La scelta, che abbandona la tradizionale sede in piazza del Popolo, attorno alla fontana, riflette una strategia più ampia di riequilibrio urbano e di valorizzazione di aree meno centrali del centro storico.
L’obiettivo è disperdere i flussi turistici e stimolare l’economia locale, beneficiando i commercianti operanti in quella specifica zona.
Questa decisione, tuttavia, non è stata accolta universalmente con approvazione.
Le polemiche si sono innescate a partire da una serie di considerazioni di natura artistica, urbanistica e simbolica.
Alcuni critici sostengono che la presenza di una pista di ghiaccio, con il suo effimero dinamismo e la sua atmosfera festosa, possa risultare in contrasto con la solennità e la grandezza evocata dalla statua del tenore, un monumento che celebra un artista di fama mondiale e rappresenta un’eredità culturale di inestimabile valore.
Si teme che la pista possa “sminuire” la statua, riducendola a mero sfondo di un’attrazione temporanea.
Altri sollevano dubbi sulla fattibilità tecnica e sulla sicurezza della soluzione, interrogandosi sull’impatto del freddo sulla statua, sui possibili danni al monumento e sulla gestione del traffico veicolare e pedonale in una zona già congestionata.
Si discute anche della visibilità della statua, potenzialmente ostacolata dalla pista e dalle strutture adiacenti.
L’iniziativa, sebbene intrapresa con l’intento di promuovere il turismo e rivitalizzare il centro storico, si configura come un esperimento che mette in gioco equilibri delicati tra fruizione pubblica, conservazione del patrimonio artistico e necessità di un’offerta di intrattenimento accessibile a tutti.
Il successo dell’iniziativa dipenderà dalla capacità dell’amministrazione di gestire le criticità emerse, garantendo la salvaguardia del monumento e la fruibilità dell’esperienza di pattinaggio, in un dialogo costruttivo con la comunità e gli operatori locali.
La scelta rappresenta, in definitiva, un test significativo per il futuro delle politiche di valorizzazione del patrimonio culturale e del turismo urbano a Pesaro.

