La città di Pavia si offre ancora una volta al dialogo con la storia, estendendo fino al 24 febbraio 2026 la mostra “Pavia 1525: le arti nel Rinascimento e gli arazzi della battaglia”, un evento concepito per celebrare il cinquecentenario di uno degli scontri più significativi del XVI secolo.
L’apertura, avvenuta il 19 settembre, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha avuto modo di apprezzarne il valore, ha già riscosso un successo di pubblico straordinario, superando le 17.000 presenze e richiedendo un’estensione imprevista.
L’iniziativa, ben più di una semplice esposizione, si configura come un’immersione nel cuore del Rinascimento lombardo, un’epoca di profonde trasformazioni politiche, sociali e artistiche.
La Battaglia di Pavia, che vide contrapporsi le potenti armate di Carlo V d’Asburgo e Francesco I di Francia, non fu solo un evento militare cruciale, ma anche un catalizzatore di committeni e artisti, che riflettono il fervore culturale e la competizione tra le corti europee.
Il percorso museale si articola attorno agli imponenti arazzi provenienti dal Museo di Capodimonte, opere monumentali che narrano la battaglia con un realismo drammatico e una maestria tecnica ineguagliabile.
Questi straordinari tessuti, non solo testimonianze iconografiche di un evento storico, rappresentano anche un esempio sublime dell’arte tessile rinascimentale, con la sua complessa simbologia e la sua ricchezza di dettagli.
Ma la mostra non si limita a questo.
Accanto agli arazzi, il pubblico potrà ammirare un corredo di opere d’arte di altissimo livello, provenienti da collezioni prestigiose italiane ed estere.
Disegni preparatori di Leonardo da Vinci, opere di Pietro Perugino, dipinti, sculture, codici miniati e oggetti d’arte decorativa, offrono uno sguardo approfondito sulla produzione artistica del periodo, rivelando il ruolo cruciale di Pavia come centro di committenza e di produzione artistica.
La mostra, infatti, evidenzia come la battaglia abbia stimolato un vero e proprio “boom” culturale, incentivando la creazione di opere d’arte che celebrassero la vittoria imperiale e la magnificenza della corte spagnola.
L’estensione della mostra testimonia un interesse diffuso e un desiderio di approfondimento storico-artistico.
Come sottolinea il Sindaco Lissia, l’iniziativa non è solo un successo di pubblico, ma anche un importante strumento di valorizzazione del patrimonio culturale pavese e un’occasione di rilancio per l’intera città.
Si tratta di una vetrina unica per far conoscere al mondo la ricchezza e la complessità della storia pavese, un patrimonio troppo spesso celato e sottovalutato.
La mostra rappresenta quindi un investimento nel futuro della città, un segnale di ripartenza e un invito a riscoprire le radici di una comunità ricca di storia e di talento.
L’auspicio è che sempre più visitatori possano cogliere questa opportunità per lasciarsi affascinare dalla bellezza e dalla potenza di un’epoca straordinaria.





