Un’onda di disapprovazione crescente si infrange contro il silenzio delle istituzioni liguri e del Governo, mentre si concretizza un nuovo, inaccettabile incremento dei pedaggi autostradali.
Un fardello che grava in maniera sproporzionata sulla popolazione ligure, già provata da anni di gestione autostradale problematica.
Dietro questa decisione si celano profitti assicurati ai concessionari, aziende che traggono vantaggio da un sistema che sembra dimenticare i bisogni e le aspettative dei cittadini.
Le autostrade liguri, infatti, si distinguono per costi elevati – tra i più onerosi a livello nazionale – e per una condizione infrastrutturale precaria.
La cronica presenza di cantieri prolungati, la riduzione del numero di corsie percorribili, il congestionamento costante e l’alto tasso di incidenti testimoniano una gestione inefficiente e inadeguata.
La mancanza di una risposta tempestiva e decisa da parte delle figure apicali regionali e nazionali – un silenzio che appare assordante – alimenta un senso di abbandono e di ingiustizia.
Non si tratta di una questione marginale, legata a decimali irrisori, ma di un problema che investe direttamente il rispetto dovuto ai cittadini, la loro sicurezza e la loro dignità.
Una comunità che contribuisce attivamente, attraverso il pagamento dei pedaggi, e che, in cambio, riceve solo disagi e promesse non mantenute.
“La Liguria non è una risorsa inesauribile da sfruttare,” dichiara Armando Sanna, capogruppo del PD in Consiglio Regionale, esprimendo una frustrazione condivisa.
“È necessario un cambio di rotta, un’azione concreta per tutelare gli interessi dei liguri e per garantire servizi efficienti e sicuri.
“Sarà presentata un’interrogazione formale, un atto di indirizzo volto a sollecitare chiarimenti sulle responsabilità che hanno portato a questi aumenti e a pretendere misure di protezione per i cittadini.
È un segnale di protesta, un appello a un’azione che non può più essere ignorata, affinché la Liguria possa finalmente rivendicare il giusto riconoscimento e una gestione autostradale equa e sostenibile.
È tempo di interrompere questo ciclo di silenzio e di inazione, e di restituire ai liguri la percezione di un territorio valorizzato e rispettato.

