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Planet Funk: Rinascita Sonora tra Lutto e Futuro

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Planet Funk: Rinascita Sonora e Riflessioni su un Futuro in TrasformazioneDopo un periodo segnato da lutti profondi e riflessioni esistenziali, i Planet Funk emergono con “Blooom”, un album che incarna una rinascita artistica e un nuovo capitolo nella loro pluridecennale storia.

Il collettivo, che preferisce definirsi un’entità collaborativa piuttosto che una band convenzionale, torna a pubblicare materiale inedito a distanza di oltre un decennio da “The Great Shake”, un evento significativo nella loro carriera.

Gli anni trascorsi sono stati densi di eventi, come ammette Alex Neri, figura chiave della formazione.
La perdita di Sergio Della Monica nel 2018 e, più recentemente, di Domenico Gigi Canu nel 2025, figure centrali e fondatrici del progetto, ha rappresentato un momento di profonda riflessione.
Questi eventi hanno costretto il gruppo a interrogarsi sulla propria direzione e sulla possibilità di proseguire il percorso artistico, trovando nella creazione musicale una risposta e un modo per onorare la memoria dei compagni perduti.

“Blooom” non è solo un nuovo album, ma una sintesi del passato e un’apertura al futuro.

Dan Black, da collaboratore esterno, si trasforma in membro attivo del collettivo, mentre Alex Uhlmann contribuisce a plasmare un suono leggermente più evoluto.
L’equilibrio all’interno del gruppo si è rinnovato, mantenendo, tuttavia, Alex Neri e Marco Baroni come figure di riferimento per le decisioni artistiche.
Il disco attinge a materiale precedentemente composto da Sergio e Gigi, rielaborato e aggiornato per integrarsi nel nuovo contesto sonoro.

La loro visione creativa, il loro spirito innovativo e la loro capacità di fondere melodia ed elettronica, elementi distintivi del suono Planet Funk, rimangono una costante guida.
Trasformare il dolore in musica, secondo Neri, è stato un atto catartico, un modo per guardare al passato con lo sguardo rivolto al futuro, senza rinnegare l’identità che li ha resi unici.
Il successo di “Nights in White Satin”, un singolo pubblicato l’anno precedente, ha aperto le porte a una stagione di concerti e dj set, culminata con un’inedita partecipazione al Festival di Sanremo, un evento che testimonia la capacità del gruppo di superare confini e contaminazioni.

“Blooom” è preceduto dall’uscita di “Feel Everything”, brano scritto durante un periodo particolarmente doloroso, che riflette un senso di frenesia e di difficoltà nell’elaborazione del lutto.
Un tour europeo, a partire da maggio, segnerà la ripartenza, con tappe a Madrid, Barcellona, Amsterdam, Bruxelles e Berlino.

Nonostante il successo internazionale, Alex Neri esprime una profonda critica nei confronti della situazione culturale italiana, che definisce “allo sbando”.

La mancanza di supporto governativo, la decadenza del clubbing e la marginalizzazione della scena underground sono, secondo Neri, elementi che frenano la crescita e l’innovazione.
L’osservazione si estende alla necessità di rinnovamento, di apertura a nuove generazioni e di adattamento a un pubblico in continua evoluzione, prendendo esempio da realtà come la Svizzera e la Spagna, che stanno dimostrando una vivacità culturale invidiabile.
Il futuro dei Planet Funk si prospetta quindi come un percorso di continua evoluzione, in equilibrio tra tradizione e innovazione, tra identità italiana e apertura al mondo.

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