Potenza rinnova il Protocollo Zeus: più sicurezza contro stalking e violenza.

Il capoluogo lucano ha recentemente siglato un importante atto di indirizzo, il rinnovo del Protocollo d’intesa denominato “Zeus”, che rappresenta un pilastro nella complessa rete di contrasto allo stalking e alla violenza domestica in Basilicata.
L’adesione regionale, formalizzata attraverso un accordo con la Questura di Potenza, il Comune di Potenza e l’Azienda Sanitaria Locale, non si configura come un mero adempimento burocratico, ma come una dichiarazione di intenti e un investimento strategico a lungo termine.

Il Protocollo Zeus, evoluzione di un modello inaugurato nel 2023, si pone l’obiettivo di superare la frammentazione degli interventi, promuovendo una risposta integrata e sinergica tra le diverse agenzie coinvolte: forze dell’ordine, servizi sociali, strutture sanitarie e amministrazioni territoriali.
L’esperienza maturata finora ha evidenziato l’efficacia di questo approccio collaborativo, con risultati tangibili in termini di presa in carico delle vittime e, crucialmente, nella diminuzione del rischio di riprove.
L’assessore regionale alla Salute, Politiche per la Persona e Pnrr, Cosimo Latronico, ha sottolineato come questo rinnovo sia espressione di un impegno regionale concreto e strutturale.

La prevenzione, in questo contesto, assume un ruolo chiave: intervenire in fase precoce, identificando e gestendo i segnali di allarme prima che il comportamento violento si radicalizzi, è fondamentale per salvaguardare la sicurezza delle vittime e rafforzare il tessuto sociale.

Il Protocollo Zeus si avvale di strumenti normativi specifici, in particolare l’ammonimento del Questore rivolto agli autori di atti persecutori e violenza domestica.
Ma l’aspetto innovativo risiede nell’offerta di percorsi specialistici di responsabilizzazione e recupero, accessibili su base volontaria.

Questo approccio, lungi dall’essere punitivo, mira alla rieducazione e alla trasformazione del comportamento violento, riconoscendo la complessità delle cause che lo alimentano.
Un elemento centrale dell’implementazione del Protocollo Zeus è il Centro per Uomini Autori o Potenziali Autori di Violenza di Genere (Cuav), un servizio autonomo e strutturato attivo a Potenza.

Gestito dall’Ambito Sociale della Città di Potenza in collaborazione con l’Asp, il Cuav rappresenta il fulcro dell’offerta di percorsi trattamentali per gli ammoniti, integrandosi operativamente con il Protocollo Zeus.

L’intervento del Cuav si articola su tre livelli: psicologico, sociale e sociosanitario.

Attraverso un percorso personalizzato, vengono offerte attività volte a promuovere la consapevolezza del disvalore delle condotte violente, a prevenire la recidiva e, indirettamente, a tutelare le vittime e i minori coinvolti.
Il centro non si limita alla gestione del singolo individuo, ma si propone come un punto di riferimento territoriale per la comunità, promuovendo una cultura di rispetto, parità e non violenza.

L’obiettivo finale è quello di costruire una società più sicura e giusta per tutti.

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