La Fondazione Gimbe, nel suo recente rapporto relativo al 2023, assegna alla Puglia la qualifica di “adempiente” in relazione ai Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), un riconoscimento che la pone in una posizione di rilievo nel panorama sanitario nazionale.
L’analisi, che valuta la capacità delle regioni italiane nel garantire servizi sanitari essenziali, si basa su un sistema di punteggio complessivo, attribuendo un valore di 228 alla Puglia, superando la soglia definita dal nuovo modello di garanzia.
Questo punteggio riflette una performance articolata su tre aree fondamentali: la prevenzione collettiva e la sanità pubblica, l’assistenza distrettuale e l’assistenza ospedaliera.
La Puglia si distingue nell’area della prevenzione collettiva e sanità pubblica, ottenendo 74 punti e collocandosi all’undicesimo posto a livello nazionale.
Questo risultato sottolinea un impegno significativo nella promozione della salute e nella prevenzione di malattie, con iniziative che spaziano dalla vaccinazione alla sensibilizzazione su stili di vita sani.
Nonostante la buona performance complessiva, l’assistenza distrettuale rivela un divario rispetto ad altre regioni virtuose.
Con 69 punti, la Puglia si posiziona dietro regioni come il Veneto, leader in questa specifica area con un punteggio superiore di 27 punti.
Questo dato suggerisce un’opportunità di miglioramento nell’organizzazione e nell’erogazione di servizi sanitari a livello territoriale, con un’attenzione particolare all’integrazione tra ospedale e territorio.
Un rafforzamento dell’assistenza distrettuale potrebbe contribuire a ridurre i ricoveri ospedalieri inappropriati e a migliorare la gestione delle malattie croniche.
L’area dell’assistenza ospedaliera, invece, consolida la posizione di Puglia, con un punteggio di 85 che le assicura la nona posizione nazionale.
Questo risultato riflette un’adeguata dotazione di strutture e personale sanitario, nonché una buona capacità di erogare prestazioni complesse.
Tuttavia, è importante monitorare costantemente l’efficienza e la qualità dei servizi offerti, al fine di garantire la massima soddisfazione dei pazienti.
Nel contesto della classifica nazionale, la Puglia si posiziona decima, distanziando di 60 punti la regione capofila, il Veneto.
Un dato significativo è che la Puglia rappresenta l’unica regione meridionale a figurare tra le prime dieci posizioni, evidenziando un impegno e una capacità organizzativa che la distinguono rispetto alle altre realtà del Sud Italia.
Questa leadership, tuttavia, impone un continuo sforzo di innovazione e ottimizzazione, per mantenere e superare gli standard raggiunti e affrontare le sfide future del sistema sanitario.
La qualifica di “adempiente” non deve essere considerata un punto di arrivo, ma uno stimolo per un costante miglioramento nell’interesse della salute dei cittadini pugliesi.








