Rinascita ad Albano: un impegno rinnovato per il futuro.

La decisione di ripresentarsi non era affatto scontata.
Dopo la brusca interruzione del mandato, la fiducia recisa da un’inattesa congiuntura di forze, il percorso si è ricollocato in una prospettiva di impegno rinnovato.
Un’onda di richieste, proveniente da una pluralità di voci, ha poi delineato il contorno di un’azione che riteneva imprescindibile.
La mia candidatura è quindi un atto di responsabilità, un segnale di continuità e una risposta alle aspettative di chi ha condiviso un progetto.

L’esperienza recente, segnata dalla caduta dell’amministrazione comunale – un evento che, per analogie procedurali, evoca il travaglio subito dal sindaco Marino a Roma – ha offerto una profonda riflessione.
La sfiducia, manifestata attraverso una procedura formale e documentata, è stata il risultato di un complesso gioco di equilibri, con l’adesione di esponenti dell’opposizione, provenienti prevalentemente da Fratelli d’Italia, affiancata da una frattura interna alla stessa coalizione di centrosinistra, segnata dalla defezione di cinque consiglieri e persino di un esponente del Partito Democratico.

Il sostegno successivo del PD ha poi rappresentato un segnale di riconoscimento del valore perseguito fino a quel momento.

Non era mia intenzione abbandonare l’incarico prima del suo naturale termine.

Un accordo, un patto di fiducia, era stato stipulato con l’elettorato, un impegno a perseguire obiettivi concreti, un orizzonte di sviluppo condiviso.

Ho sentito il dovere di onorare tale impegno, mentre altre dinamiche interne, manovre occulte e compromessi opportunistici hanno minato la coesione e l’efficacia dell’azione amministrativa.
Il lavoro svolto, spesso in contesti difficili e tra mille ostacoli, ha gettato le basi per un futuro più prospero e sostenibile per Albano Laziale.

Un ambizioso progetto, volto a costruire un “Albano Migliore”, un luogo più attrattivo, efficiente e a misura di cittadino.
L’immagine impressa nella memoria collettiva – la fotografia dei consiglieri che, in un giorno di ottobre, hanno sancito la fine del mandato – rischia di diventare il simbolo di una regressione, di una perdita di slancio.
Non permetteremo che ciò accada.

Albano non si arrende, non si piega alle circostanze avverse.

Riprendiamo il cammino, tutti insieme, con rinnovato vigore e determinazione.
Riaffermiamo la nostra volontà di costruire un futuro di crescita, di opportunità e di progresso per la nostra comunità.
Il progetto è vivo, l’impegno è rinnovato, la visione è chiara: Albano può e deve tornare a crescere.

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