L’imminente mese di marzo segnerà una riorganizzazione strategica delle risorse di sicurezza lungo il confine italo-sloveno, con la progressiva cessazione del dispiegamento temporaneo di personale proveniente da altre sedi.
Questa transizione, comunicata dal sindacato Silp Cgil al termine di un incontro cruciale con i vertici del Dipartimento di Pubblica Sicurezza, è concomitante con la pianificazione dell’istituzione di un Reparto Mobile specializzato, con sede a Gorizia.
L’iniziativa riflette una valutazione in evoluzione delle esigenze operative e una ricerca di soluzioni più stabili e durature per la gestione del confine.
L’intensificazione dei controlli frontaliari, implementata il 21 ottobre 2023, è stata originariamente motivata da una crescente preoccupazione per potenziali infiltrazioni terroristiche lungo la cosiddetta “Rotta balcanica”, acuita dagli eventi del 7 ottobre, quando l’attacco di Hamas ha sollevato nuove allarmi a livello globale.
Inizialmente concepita come misura temporanea di breve durata, la sua iterata proroga ha prolungato la presenza rafforzata fino al 19 gennaio 2024, e successivamente per ulteriori periodi semestrali.
La recente conferma della sospensione del Trattato di Schengen, protratta fino al 18 giugno 2026, costituisce un elemento chiave di questa complessità.
Tale decisione, seppur controversa, è strettamente legata alla necessità di garantire la massima sicurezza durante i Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina (6-22 febbraio) e le Paralimpiadi (6-15 marzo).
La sospensione, un’eccezione regolamentata, permette all’Italia di introdurre controlli più rigorosi, mantenendo al contempo l’impegno verso la libera circolazione delle persone all’interno dell’area Schengen nel lungo termine.
L’istituzione del Reparto Mobile a Gorizia, unitamente alla progressiva riduzione del presidio temporaneo, mira a creare una struttura di sicurezza più permanente e reattiva, in grado di affrontare le sfide transfrontaliere in modo più efficiente.
Si prevede che il nuovo reparto sia dotato di competenze specifiche per la gestione delle frontiere, la lotta alla criminalità organizzata e la prevenzione del terrorismo, integrando tecnologie avanzate e collaborando attivamente con le forze di polizia slovene.
La decisione di localizzare il Reparto a Gorizia, città storicamente significativa per i legami culturali e geografici tra Italia e Slovenia, sottolinea l’importanza di un approccio collaborativo e di una forte presenza di sicurezza nella regione.
Il futuro della gestione delle frontiere in Europa, e in particolare quella italo-sloveno, sembra destinato a un percorso di adattamento continuo, bilanciando esigenze di sicurezza e principi fondamentali di libera circolazione.








