La riprogettazione del modello sanitario regionale rappresenta un imperativo strategico per le Marche, un processo volto a superare le criticità attuali e a rispondere efficacemente alle esigenze di salute dei cittadini.
Questo approccio, delineato dal Presidente della Regione, Francesco Acquaroli, implica una profonda riflessione sul ruolo del territorio e la sua capacità di agire come filtro primario, riducendo la pressione sulle strutture ospedaliere, concepite originariamente per la gestione di emergenze acute.
L’attuale scenario vede un’eccessiva concentrazione di richieste assistenziali sugli ospedali, un fenomeno accentuato dalla progressiva erosione del sistema di cure territoriali.
Vent’anni fa, la gestione delle prestazioni sanitarie di routine era distribuita su una rete capillare di distretti sanitari, poliambulatori e medici di base, garantendo un accesso più agevole e personalizzato per i pazienti.
La sua disintegrazione, frutto di complesse dinamiche socio-economiche e organizzative, ha determinato un sovraccarico insostenibile per gli ospedali e i pronto soccorso, con conseguenti ritardi, disagi e costi aggiuntivi per l’intera comunità.
Il ripensamento del sistema sanitario marchigiano, come sottolineato dal Presidente Acquaroli, affonda le sue radici nelle scelte programmatiche implementate nella precedente legislatura.
La riorganizzazione delle aziende sanitarie provinciali e la revisione del Piano Socio-Sanitario, orientati a rispondere direttamente ai bisogni espressi dai cittadini, costituiscono un punto di partenza fondamentale.
Questo approccio, basato su una precisa analisi dei fabbisogni e della domanda di prestazioni, mira a definire una programmazione sanitaria più efficiente e mirata.
La programmazione sanitaria efficace non si limita alla mera allocazione di risorse, ma implica la capacità di esercitare scelte consapevoli e di instaurare un dialogo costruttivo tra istituzioni, professionisti sanitari e cittadini.
Si tratta di un processo complesso, che richiede tempo e perseveranza, i cui benefici, seppur tangibili nel medio-lungo termine, si concretizzeranno pienamente tra circa un decennio.
L’impegno futuro si focalizza prioritariamente sulla prevenzione, promuovendo stili di vita sani e adottando misure di screening mirate, e sull’assistenza domiciliare, estendendo la cura al luogo in cui il paziente vive, riducendo la necessità di ricoveri ospedalieri.
Questo approccio integrato, che valorizza il ruolo del territorio e dell’assistenza personalizzata, mira a riequilibrare un sistema sanitario marchigiano, riconosciuto a livello globale per la sua eccellenza, e a proiettarlo verso un futuro di maggiore efficacia, equità e sostenibilità.
La sfida, complessa ma cruciale, è quella di costruire un modello sanitario resiliente, capace di rispondere alle sfide demografiche, epidemiologiche ed economiche del futuro, garantendo a tutti i cittadini il diritto alla salute.








