L’ambizioso progetto di riqualificazione di piazza Dante, cuore pulsante di Ancona, entra nella sua fase conclusiva con l’approvazione del quarto e ultimo lotto, un intervento di un milione di euro che ambisce a ridefinire l’identità urbana e a rafforzare il legame tra la città e il mare.
Proposta dall’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Stefano Tombolini, questa ultima tranche di lavori si configura come un tassello fondamentale di un piano più ampio volto a restituire ad Ancona una narrazione urbana più complessa e stratificata, in grado di coniugare efficacemente il rispetto per il passato e le esigenze del presente.
L’intervento su piazza Dante si propone di superare la mera funzione di area di transito, trasformandola in un vero e proprio spazio pubblico di relazione e di fruizione culturale.
La decisione di rimuovere il manto asfalti, un’operazione delicata e impegnativa, testimonia la volontà di riportare alla luce le vestigia del passato, le stratificazioni storiche che testimoniano secoli di vita cittadina.
Questo approccio, lungi dall’essere un mero atto di “scavo”, rappresenta una vera e propria operazione di archeologia urbana, volta a rendere leggibile il patrimonio sepolto e a restituirlo alla comunità.
Il progetto non si limita a un intervento superficiale, ma si inserisce in un contesto urbano più ampio, dialogando attivamente con le opere già realizzate e con quelle in programma.
L’ampliamento dell’affaccio sul Waterfront della terrazza sotto Palazzo Anziani, destinata ad ospitare il futuro centro di accoglienza turistica, e il raccordo con le discese di via Volto dei Seniori e via Rupi Comunali, attraverso una nuova gradonata che si collegherà al lungomare Vanvitelli, sono elementi cruciali per creare una connessione fluida e armoniosa tra il tessuto storico della città e la nuova area portuale.
La complessità del progetto richiede un’articolazione in tre fasi distinte, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto sulla circolazione e garantire l’accessibilità alla Cattedrale di San Ciriaco, un bene di inestimabile valore storico e religioso.
L’amministrazione comunale si è posta l’impegno di concludere i lavori entro fine 2026, un termine che riflette la volontà di realizzare un intervento di qualità, nel rispetto dei tempi e delle risorse a disposizione.
“Si tratta di un progetto capace di restituire alla città la sua storia e la sua identità, rendendo tangibile il patrimonio archeologico e offrendo nuove opportunità di socializzazione e di contemplazione del mare,” ha dichiarato l’assessore Tombolini, sottolineando l’importanza di un approccio integrato che sappia valorizzare il passato senza negare il progresso.
La riqualificazione di piazza Dante si configura quindi come un investimento nel futuro di Ancona, un atto d’amore verso la sua storia e una promessa di una città più vivibile, accogliente e profondamente radicata nel suo passato glorioso.
L’intervento mira a creare un continuum spazio-temporale, dove le vestigia del passato dialogano con le esigenze del presente, proiettando la città verso un futuro ricco di significato e di bellezza.

