Il complesso intervento di riqualificazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Molinette di Torino, un’arteria cruciale per il sistema sanitario regionale, si appresta a concludersi nel dicembre 2028, segnando una tappa fondamentale per l’evoluzione dell’intera Città della Salute e della Scienza.
L’opera, il cui investimento complessivo si attesta sui 13,56 milioni di euro, riflette un’urgente necessità di modernizzazione e ampliamento di una struttura sottoposta a una pressione costante e sempre più complessa.
Il Pronto Soccorso Molinette, con i suoi circa 70.000 accessi annuali, rappresenta un punto di riferimento vitale per una vasta area del Piemonte, gestendo un flusso critico di pazienti, tra cui 2.000 codici rossi che richiedono intervento immediato, 500 ricoveri in terapia intensiva e un migliaio di procedure chirurgiche.
La capacità di risposta a un’emergenza continua, un impegno che si traduce in un carico di lavoro intenso e in una costante necessità di ottimizzazione degli spazi e dei processi.
Lo stazionamento medio dei pazienti, spesso superando i 100 in momenti di picco, testimonia la complessità della gestione e l’importanza di un intervento strutturale.
La decisione di mantenere il servizio attivo ininterrottamente, come sottolineato dal direttore generale Livio Tranchida, è un atto di responsabilità verso la comunità, garantendo l’accesso alle cure anche per i più vulnerabili.
Il progetto, elaborato in collaborazione con il Politecnico di Torino, si fonda su una rigorosa analisi tecnico-economica e prevede un approccio a fasi, volto a minimizzare l’impatto sulla continuità operativa.
Questo approccio, sebbene necessario, ha comportato un incremento dei costi, stimato in 4,92 milioni di euro rispetto alla previsione iniziale di 8,64 milioni.
La prima fase, che si svolgerà tra aprile e agosto 2026, prevede lo sgombero delle aree interessate e il trasferimento funzionale di alcune attività, preparando il terreno per le successive riprogettazioni.
La fase successiva, da settembre 2026 a ottobre 2027, sarà dedicata all’adeguamento del primo blocco, con particolare attenzione all’ottimizzazione dei percorsi e all’implementazione di tecnologie all’avanguardia.
La rifunzionalizzazione dell’attuale area del Pronto Soccorso, dal settembre 2027 al novembre 2028, rappresenta un intervento cruciale per migliorare il flusso dei pazienti e l’efficienza del personale.
Infine, le fasi conclusive, da ottobre a dicembre 2028, saranno dedicate all’adeguamento dell’osservazione breve intensiva e al completamento finale, consolidando la nuova struttura.
L’intervento di riqualificazione non è solo un aggiornamento infrastrutturale, ma un investimento strategico per il futuro del sistema sanitario piemontese, come evidenziato dall’assessore regionale alla Sanità, Federico Riboldi.
Rappresenta un passo avanti imprescindibile per rispondere alle crescenti esigenze di una popolazione in evoluzione, con patologie sempre più complesse e una domanda di servizi sanitari in costante aumento.
L’opera si inserisce in un piano più ampio di sviluppo della Città della Salute e della Scienza di Torino, con l’obiettivo di creare un polo di eccellenza nella ricerca, nella cura e nell’innovazione medica.

