Un investimento strategico per la salute ambientale e il sostegno alle famiglie: il nuovo bando regionale per la decarbonizzazione del riscaldamento domesticoLa Regione, nell’ambito di un piano ambizioso per la transizione ecologica e la tutela della salute pubblica, stanzia un finanziamento complessivo di oltre 4 milioni di euro a supporto delle famiglie che intendono modernizzare i propri sistemi di riscaldamento.
Questa iniziativa, frutto di una visione lungimirante che privilegia incentivi alla coercizione, mira a ridurre significativamente l’inquinamento atmosferico derivante dall’utilizzo di generatori di calore a biomassa legnosa di scarsa efficienza.
L’allocazione di 465.000 euro per il 2026, integrati da un contributo ministeriale di 3,5 milioni, testimonia l’impegno concreto della Regione nella direzione di un modello energetico più sostenibile.
Il precedente bando (2024-2025) ha già dimostrato l’efficacia di tale approccio, consentendo la sostituzione di 1.414 impianti obsoleti con soluzioni tecnologicamente avanzate e a basso impatto ambientale.
L’intervento si rivolge a proprietari o aventi diritti reali/personali su unità immobiliari residenziali situate nel territorio regionale.
I beneficiari potranno richiedere un contributo economico per la dismissione di generatori di calore a biomassa legnosa con potenza inferiore o uguale a 35 kW e con classe emissiva non superiore a tre stelle o privi di classificazione.
La sostituzione dovrà avvenire con impianti di almeno quattro stelle o con pompe di calore elettriche (aria/aria o aria/acqua), promuovendo così l’adozione di tecnologie più performanti e rispettose dell’ambiente.
L’entità del contributo economico varia in base alla tipologia di impianto e alla localizzazione geografica.
Nei comuni che, negli ultimi cinque anni, hanno registrato superamenti dei limiti di legge per il benzo[a]pirene (un noto cancerogeno), il contributo massimo per caldaie e pompe di calore si attesta a 4.000 euro, mentre per stufe e camini a 3.000 euro.
Nei restanti comuni, i massimali sono rispettivamente di 3.000 e 2.000 euro.
La presentazione delle domande sarà esclusivamente telematica, attraverso il portale regionale, previa autenticazione tramite SPID, CIE o CNS, garantendo così la massima trasparenza e accessibilità al servizio.
Un avviso regionale, pubblicato almeno 30 giorni prima dell’apertura del bando, definirà le modalità di accesso e i requisiti specifici.
È importante sottolineare che le spese sostenute nei sei mesi precedenti alla data di presentazione della domanda saranno ammissibili a contributo, incentivando la pianificazione e l’intervento tempestivo da parte dei cittadini.
Questa iniziativa rappresenta non solo un sostegno economico diretto alle famiglie, ma anche un investimento strategico per la qualità dell’aria, la salute pubblica e la costruzione di un futuro energetico più sostenibile per l’intera comunità regionale.







