Il tempo, con la sua inesorabile scorrere, spesso rivela figure artistiche meritevoli di una nuova, più ampia comprensione.
L’anniversario, lungi dall’essere una mera ricorrenza, si configura sempre più come un’occasione privilegiata per recuperare, illuminare e riposizionare nel panorama culturale figure spesso marginalizzate o dimenticate.
Il 2026 sarà un anno particolarmente significativo in questo senso, con la celebrazione dei centenari di nascita di artisti che hanno segnato profondamente il Novecento italiano e non solo.
Un omaggio solenne sarà dedicato ad Arnaldo Pomodoro, scultore di straordinaria potenza espressiva, attraverso una mostra presso le Gallerie d’Italia a Milano.
L’esposizione, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani, offrirà un percorso attraverso le opere che hanno definito la sua carriera, mettendo in dialogo la sua visione scultorea con le collezioni di Intesa Sanpaolo.
Pomodoro, scomparso nel 2025, ha lasciato un’eredità artistica di profonda riflessione sulla condizione umana e sulla relazione tra l’uomo e lo spazio, un lascito che si rinnova attraverso questa mostra.
L’Aquila Capitale della Cultura 2026, con il suo ricco programma di eventi, onorerà Fabio Mauri, figura complessa e poliedrica, artista, scrittore, drammaturgo e intellettuale.
La mostra al MAXXI L’Aquila, curata da Maurizio Cattelan e Marta Papini, esplorerà il periodo cruciale della sua attività tra il 1979 e il 2000, quando insegnava Estetica della Sperimentazione all’Accademia di Belle Arti aquilana.
Questo percorso espositivo non sarà solo un omaggio alla sua opera, ma anche una riflessione sul suo legame profondo con la città e la sua comunità.
Rachele Bianchi, scultrice e pittrice milanese, riceverà un riconoscimento tardivo ma significativo con una mostra a Palazzo Pirelli.
La sua capacità di interpretare la figura femminile, trasformandola in archetipo e simbolo, ha lasciato un’impronta unica nel panorama artistico lombardo.
La sua scultura *Personaggio*, collocata in via Vittor Pisani, testimonia la sua volontà di promuovere l’inclusione e l’uguaglianza, segnando un punto di svolta nella storia dell’arte pubblica milanese.
Emilio Malerba, figura chiave ma spesso trascurata del panorama artistico italiano del primo Novecento, sarà oggetto di una mostra monografica a Lucca, promossa dalla Fondazione Centro Studi sull’Arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti.
L’esposizione, curata da Paolo Bolpagni ed Elena Pontiggia, ripercorrerà il suo percorso artistico, dagli esordi belle époque alla produzione novecentista, rivelando un artista di grande sensibilità e innovazione.
La mostra, arricchita da inediti e documenti d’archivio, offrirà una nuova luce su un artista meritevole di maggiore riconoscimento.
Infine, miart, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, abbraccia un tema di rinnovamento e sperimentazione, ispirato ai due giganti del jazz, John Coltrane e Miles Davis.
Il titolo *New Directions*, omaggio a un album iconico di Coltrane, riflette la volontà di trasformare la fiera stessa, aprendola a nuove prospettive e dialoghi creativi.
Queste iniziative, unite da un filo conduttore di riscoperta e valorizzazione, testimoniano l’importanza di guardare al passato per comprendere il presente e proiettarsi verso il futuro, celebrando l’arte come specchio della società e motore di cambiamento.

