Romagna: la Cultura Vale un Miliardo, Motore di Crescita e Innovazione

La Romagna si configura come un ecosistema culturale dinamico e di rilevante importanza economica, generando un valore complessivo stimato in circa un miliardo di euro.

Questa cifra, derivante da un’analisi condotta dalla Camera di Commercio romagnola in collaborazione con Unioncamere, Fondazione Symbola e l’Istituto Tagliacarne nel rapporto “Io sono cultura 2025”, non è semplicemente un dato statistico, ma il riflesso di una filiera culturale e creativa solida, in continua evoluzione e profondamente radicata nel tessuto economico e sociale del territorio.

Il “core cultura” romagnolo, composto da 3.857 imprese, segna un incremento dell’1,2% rispetto all’anno precedente, un dato significativo che testimonia la resilienza e l’adattabilità del settore, specialmente in un contesto globale caratterizzato da cambiamenti rapidi e incertezze.

Questa crescita si traduce in un impatto significativo sull’occupazione, con 17.500 persone attive nel settore, professionisti e artisti che contribuiscono a definire l’identità e l’attrattiva della Romagna.
Come sottolinea il presidente della Camera di Commercio, Carlo Battistini, il sistema produttivo culturale non è relegabile a mero intrattenimento.

Si tratta di un’industria complessa, che intreccia tradizione e innovazione, arte e tecnologia, competenza e creatività.
Dietro ogni spettacolo, ogni mostra, ogni iniziativa digitale, si celano competenze specialistiche, frutto di una formazione continua e di una profonda passione per il proprio mestiere.

Dall’architettura scenografica alla produzione musicale, dalla comunicazione digitale alla performing arts, ogni professionista contribuisce a creare un’offerta culturale diversificata e di alta qualità.
L’analisi dei dati 2024 rivela un trend di crescita positivo sia per le imprese culturali che per l’occupazione, pur evidenziando come l’impatto sulla ricchezza totale del territorio rimanga, seppur marginalmente, inferiore alle medie nazionali.
Tuttavia, la vitalità del “core cultura” romagnolo, con la sua crescita superiore alla media regionale, sottolinea un percorso di sviluppo virtuoso.
La cultura, in questo contesto, non è vista come un elemento marginale, bensì come un vero e proprio “lievito”, capace di innescare processi di crescita e innovazione in tutti i settori economici.
Promuove il turismo, stimola la creatività, rafforza l’identità territoriale e genera opportunità di lavoro.
Investire nella cultura, pertanto, significa investire nel futuro della Romagna, costruendo un territorio più competitivo, attrattivo e resiliente.

Il rapporto “Io sono cultura 2025” rappresenta un’occasione preziosa per riflettere sull’importanza del patrimonio culturale romagnolo e per definire strategie di sviluppo sostenibile, che valorizzino le sue specificità e lo proiettino verso nuove sfide e opportunità.

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