Rossiglione: 81° anniversario, memoria e impegno per la libertà.

In un luogo segnato dal dolore e dalla memoria, a Rossiglione Inferiore, si è celebrato l’81° anniversario di un evento tragico che incise profondamente nella storia ligure e italiana.
La commemorazione, a cui ha preso parte la vice capogruppo del Partito Democratico in Regione Liguria, Katia Piccardo, in rappresentanza del Consiglio Regionale, non è stata solo una rievocazione di fatti di guerra, ma un profondo atto di riflessione sul significato della libertà, della resilienza e dell’impegno civile.
Le fiamme che devastarono il cuore della borgata, ottantuno anni or sono, non distrussero la speranza e il coraggio di chi, con il sacrificio della propria vita, si oppose all’oppressione e all’ingiustizia.
Mario, Pirata, Sten, partigiani caduti a Lagoscuro, e i civili che persero la vita in quelle drammatiche circostanze, incarnano un patrimonio inestimabile di valori che vanno preservati e tramandati.

Il loro gesto estremo, il tentativo di liberare Cesare Dattilo, il comandante Oscar, fu sigillato dal sacrificio supremo, mentre innocenti cittadini si spegnevano tra le fiamme, opera di una violenza vile e premeditata.
La memoria di quei giorni si è estesa anche ai cittadini rossiglionesi deportati nei lager nazisti, vittime di un regime totalitario che mirava a cancellare l’identità e la dignità umana.
La cerimonia, partecipata insieme al sindaco di Rossiglione, Omar Peruzzo, alla sindaca di Marzabotto, Valentina Cuppi, e al presidente provinciale dell’ANPI di Genova, Massimo Bisca, ha rappresentato un momento di raccoglimento e di rinnovato impegno.
L’antifascismo, sottolinea Piccardo, non è un mero richiamo al passato, ma il pilastro fondante della nostra Costituzione, un principio attivo che richiede una difesa costante e una trasmissione consapevole alle nuove generazioni.

Per questo, un gesto simbolico è stato rivolto ai giovani rossiglionesi che compiono diciotto anni: la consegna di una copia del “libricino”, una testimonianza tangibile dei principi fondamentali della vita civile, un’eredità di valori che li accompagnerà nel loro percorso di crescita.
Le istituzioni, afferma Piccardo, hanno il dovere imprescindibile di tutelare la memoria, non relegandola al passato, ma rendendola viva e presente nel tessuto sociale.

Questo significa promuovere attivamente la libertà di pensiero, l’uguaglianza di opportunità, la solidarietà verso chi è in difficoltà e il rispetto dei diritti umani, in un mondo lacerato da conflitti e sopraffazione.

Solo attraverso un impegno costante e concreto possiamo onorare la memoria di coloro che hanno sacrificato tutto per costruire una società democratica, una società fondata sui principi di giustizia, libertà e pace.

La loro eredità ci esorta a vigilare, a lottare e a costruire un futuro in cui simili tragedie non possano più ripetersi, un futuro degno del loro sacrificio.

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