Saldi Inverno 2024: consumatori attesi, clima e qualità al centro

L’avvio dei saldi invernali si configura come un momento cruciale per il panorama commerciale italiano, segnando un’attesa diffusa tra i consumatori, quasi la metà dei quali (47,3%) lo attendono per concretizzare desideri di acquisto rimandati.
L’indagine congiunta Confcommercio-Format Research, condotta nel periodo novembre-dicembre 2023, delinea un quadro complesso, dove l’entusiasmo iniziale si scontra con un contesto economico incerto e con un crescente impatto del cambiamento climatico.
La spinta all’acquisto, trainata da sconti allettanti, si concentra prevalentemente su categorie merceologiche specifiche.
Abbigliamento e calzature mantengono la loro centralità, rappresentando rispettivamente il 90,9% e l’80,1% dei desideri, sebbene si registri una lieve diminuzione nella domanda di capi di abbigliamento rispetto al 2023.
Accessori e articoli sportivi completano il quadro, mostrando una crescita moderata che testimonia una maggiore attenzione da parte dei consumatori verso prodotti complementari e legati al tempo libero.
L’esperienza di acquisto si configura come ibrida: circa il 70% degli acquirenti prevede di fruire sia dei canali fisici che di quelli digitali, suggerendo una ricerca d’informazione e confronto online, seguita dall’acquisto in negozio o viceversa.
Questo dato sottolinea la necessità per le imprese di offrire un’esperienza omnicanale integrata e coerente.
Tuttavia, il comportamento d’acquisto non è guidato unicamente dalla convenienza.

Un’analisi più approfondita rivela una crescente sensibilità dei consumatori verso la qualità (19,3%), che spesso prevale sulla mera ricerca del prezzo più basso (18,9%).
Questo dato suggerisce un cambiamento di mentalità, dove la durata e la funzionalità del prodotto diventano fattori determinanti.
Il cambiamento climatico emerge come un elemento inatteso ma significativo.

Oltre la metà dei consumatori dichiara che le condizioni meteorologiche influenzano le loro scelte d’acquisto, con quasi un quinto che ha rinviato l’acquisto di capi pesanti e un ulteriore 21,5% che opta per abbigliamento più leggero, riflettendo inverni sempre meno rigidi.

Questa tendenza si riflette anche nelle dinamiche aziendali, con l’80% delle imprese che segnala un ritardo nell’avvio della domanda di prodotti invernali.

Le aspettative delle imprese appaiono realistiche, con una sostanziale conferma rispetto allo scorso anno.
La maggior parte degli imprenditori (65%) prevede sconti fino al 30%, mentre più della metà (56,6%) si aspetta di accogliere nuovi clienti.
Nonostante l’ottimismo, il contesto economico rimane complesso: il 38% degli imprenditori segnala una riduzione dei ricavi rispetto al 2023, indicando una difficoltà a compensare l’aumento dei costi e l’incertezza del mercato.

I saldi invernali continuano a rappresentare un’occasione importante per le vendite, incidendo fino al 20% delle vendite annuali per la maggior parte delle imprese, ma la capacità di sfruttare appieno questo momento cruciale dipenderà dalla capacità di adattamento al mutevole panorama dei consumatori, dalla gestione delle sfide legate al cambiamento climatico e dalla capacità di offrire un’esperienza di acquisto differenziata e personalizzata.

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