La questione cruciale del reclutamento di personale medico per l’ospedale “Veneziale” di Isernia, e più ampiamente per le strutture sanitarie molisane, si confronta con un ostacolo amministrativo che rischia di compromettere la tenuta stessa del sistema sanitario regionale.
La proposta avanzata dal sindaco Piero Castrataro, mirata a prevedere un’indennità aggiuntiva per i nuovi medici, è stata respinta dall’Azienda Sanitaria Regionale (ASReM) e dalla Regione Molise, in un contesto segnato dal piano di rientro dal debito sanitario.
La determinazione del sindaco Castrataro si manifesta in una protesta singolare: da oltre due settimane, ha installato una tenda di fronte all’ospedale, un gesto simbolico volto a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla progressiva erosione dei servizi essenziali, come l’unità di emodinamica e il reparto di maternità, erosi dalle scelte del Piano Operativo Sanitario regionale.
La carenza di personale medico, particolarmente acuta nei reparti di punta come il Pronto Soccorso, rappresenta un imperativo urgente che non può essere ignorato.
Il sindaco Castrataro sostiene che l’introduzione di un’indennità, seppur apparentemente un costo aggiuntivo, potrebbe paradossalmente generare un risparmio a lungo termine.
La presenza di medici strutturati, motivati e radicati nel territorio, diminuirebbe la dipendenza da professionisti esterni, spesso chiamati a sostituire il personale insufficiente in condizioni di emergenza e con un carico di lavoro eccessivo.
Questi turni gravosi, protratti nel tempo, non solo compromettono la qualità dell’assistenza, ma rischiano di esaurire le risorse umane disponibili.
Nonostante il rifiuto iniziale, l’amministrazione comunale di Isernia si è impegnata a reperire le risorse necessarie per finanziare l’indennità per i futuri medici, dimostrando una volontà di superare gli ostacoli burocratici.
Si attende ora che ASReM e Regione forniscano indicazioni precise sulle modalità per integrare questa misura nei bandi di reclutamento.
Il sindaco Castrataro ha lanciato un appello alla cittadinanza, invitando alla partecipazione a una fiaccolata pubblica prevista per domenica prossima, un atto di protesta e di speranza per la salvaguardia della sanità pubblica molisana, un bene comune da difendere con determinazione e lungimiranza.
L’evento mira a catalizzare l’attenzione e a sollecitare un cambio di rotta nelle politiche sanitarie regionali, ponendo al centro il diritto alla salute di ogni cittadino.








