La Regione Molise, afflitta da una cronica instabilità finanziaria nel settore sanitario fin dal 2007, e sottoposta a gestione commissariale dal 2009, si trova ad affrontare una situazione di profonda criticità, evidenziata dalla recente relazione della Corte dei Conti al Parlamento che analizza la gestione dei servizi sanitari regionali per gli anni 2023-2024.
La fotografia presentata è allarmante: al quarto trimestre del 2024, il disavanzo ammonta a 72,509 milioni di euro, una cifra che si rivela solo la punta dell’iceberg.
Per comprendere appieno la portata del deficit, è necessario sommare questa cifra alle perdite accumulate negli anni precedenti, che si attestano a circa 121 milioni di euro.
Questo quadro complessivo delinea un debito sanitario pregresso di proporzioni significative, che mina la sostenibilità del sistema sanitario regionale.
Il Tavolo e il Comitato di controllo hanno espresso forte preoccupazione per la persistenza di perdite annuali, che si sommano all’onere di coprire i debiti passati.
Questa situazione paradossale si verifica nonostante i considerevoli aiuti finanziari ricevuti dallo Stato e da altre regioni, e nonostante gli incrementi di finanziamento negli anni recenti.
L’incapacità di invertire la tendenza, nonostante le risorse a disposizione, solleva interrogativi sulle modalità di gestione e sull’efficacia delle strategie implementate.
In risposta a questa grave situazione, e in aggiunta all’aumento delle aliquote Irap e Irpef, è stato imposto un rigido divieto di effettuare spese non obbligatorie a carico del bilancio regionale fino al 31 dicembre 2026.
Questa misura, drastica ma necessaria, mira a contenere l’emorragia finanziaria e a garantire il rispetto dei vincoli di bilancio.
La Corte dei Conti sottolinea la delicatezza della questione delle perdite pregresse, la cui entità compromette la stabilità del sistema.
La Struttura commissariale è stata sollecitata ad affrontare con priorità assoluta questo problema, anche in considerazione del recente intervento del governo nazionale, che ha stanziato 45 milioni di euro annui per gli anni 2025 e 2026, destinati a coprire le perdite del Servizio sanitario regionale del 2023.
Tale provvedimento mira a ridurre i tempi di pagamento, allineandoli agli standard previsti dalla normativa europea e a mitigare il rischio di ulteriori conseguenze negative sulla tenuta finanziaria della regione.
L’auspicio è che questi fondi, uniti a una revisione profonda delle procedure e una maggiore trasparenza nella gestione, possano segnare una svolta per il futuro del sistema sanitario molisano, garantendo l’accesso ai servizi essenziali e la sua sostenibilità nel tempo.

