Sanità Sardegna: Todde assume l’interim per una svolta radicale.

L’assunzione temporanea della responsabilità della Sanità, definita come un “interim di servizio” dalla Presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, non è un’operazione retorica o un mero atto di gestione emergenziale, bensì una risposta pragmatica a una situazione complessa e urgente.
La Presidente ha sottolineato la consapevolezza del peso e dell’impegno che tale incarico comporta, riconoscendo le difficoltà intrinseche e le responsabilità che ne derivano.

Si tratta di un periodo transitorio necessario per garantire la continuità operativa del sistema sanitario regionale, in attesa della nomina e dell’effettivo operato di nuovi Direttori Generali delle Aziende Sanitarie, figure chiave per il futuro del servizio pubblico.
L’obiettivo primario è quello di imprimere una nuova direzione, di accelerare processi decisionali spesso rallentati da una combinazione di fattori oggettivi e, implicitamente, da inerzie organizzative.
Questo implica un ripensamento profondo del modello sanitario sardo, un modello che, a giudizio della Presidente, necessita di una revisione radicale.

La mera sostituzione di figure apicali non è sufficiente; è indispensabile un cambio di paradigma culturale e operativo.

La Presidente ha posto particolare enfasi sulla necessità di un controllo rigoroso dei progetti strategici in atto, come la costruzione dell’ospedale di San Gavino e il complesso programma di realizzazione di case comunitarie e ospedali di comunità finanziato dal PNRR, con scadenza improrogabile a giugno 2026.
La gestione efficiente e trasparente di questi fondi europei rappresenta un imperativo non solo economico, ma anche di fiducia nei confronti dei cittadini.
L’impegno è quello di evitare sprechi e garantire che le risorse siano utilizzate per massimizzare i benefici per la collettività.

Al cuore della visione della Presidente risiede l’esigenza di superare le barriere territoriali e le dinamiche competitive interne al sistema sanitario.

La Sardegna, con la sua popolazione dispersa su un territorio vasto e complesso, necessita di un approccio integrato e collaborativo.
La frammentazione in realtà autonome, spesso caratterizzate da gelosie e rivalità, compromette l’efficacia complessiva del servizio.
È fondamentale promuovere una vera rete di collaborazione tra le ASL, favorendo lo scambio di risorse, competenze e buone pratiche.

Solo in questo modo sarà possibile garantire un’offerta sanitaria uniforme e di alta qualità per tutti i cittadini, indipendentemente dal luogo di residenza.
La Presidente Todde ha espresso chiaramente la volontà di implementare un nuovo modello di governance, basato sulla trasparenza, l’efficienza e la centralità del paziente.

L’obiettivo è quello di trasformare il sistema sanitario sardo in un’organizzazione moderna, dinamica e orientata al futuro, capace di rispondere in modo efficace alle sfide demografiche e sociali del XXI secolo.

L’interim assunto non è quindi un semplice atto di gestione, ma un’occasione propizia per avviare un percorso di profonda trasformazione del sistema sanitario regionale.

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