Sassoferrato rinasce: un Presepe vivente simbolo di resilienza

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Sassoferrato si appresta a ospitare un evento di portata inusuale, un Presepe vivente che trascende la semplice rievocazione natalizia per divenire simbolo di resilienza e rinascita comunitaria.
Domenica 21 dicembre, il rione Castello si trasformerà in un palcoscenico a cielo aperto, grazie all’impegno congiunto di Comune, Parrocchie San Facondino e San Pietro, Proloco e con il significativo supporto della Conferenza Episcopale Italiana.
L’iniziativa, nata dalla volontà di segnare una nuova fase dopo i devastanti eventi dell’alluvione del 2022, vedrà coinvolte oltre 300 persone del luogo, inclusi soggetti vulnerabili come pazienti affetti da Alzheimer e persone in stato di fragilità, in un atto di inclusione e partecipazione attiva.

A questi si aggiungono 80 bambini provenienti dal catechismo e dalle scuole locali, che contribuiranno a portare freschezza e vitalità alla rappresentazione.

Ben 56 scene accuratamente allestite daranno vita a un percorso immersivo, guidando i visitatori attraverso la narrazione della nascita di Gesù.

Dietro questo ambizioso progetto, un centinaio di volontari hanno lavorato incessantemente per mesi, dedicando tempo ed energie per realizzare un evento di impatto emotivo e culturale.

L’inaugurazione, fissata per le ore 14:30, sarà preceduta dalla presentazione di un’eco-bandiera della pace, un’opera monumentale di oltre 200 metri che si svilupperà a partire dalla scalinata di San Francesco, incarnando un messaggio universale di speranza e riconciliazione.
“Questo Presepe vivente non è un semplice evento natalizio,” sottolinea il parroco, don Umberto Rotili.
“È un atto di fede e un segno tangibile della capacità di una comunità di risollevarsi dalle avversità, unendo forze religiose e civili per rivitalizzare il nostro territorio e attrarre un turismo consapevole, capace di apprezzare la ricchezza culturale e paesaggistica che ci contraddistingue.

” Un mercato tradizionale, allestito all’uscita del percorso scenico, offrirà ai visitatori l’opportunità di assaporare i sapori autentici della tradizione locale, grazie alla partecipazione attiva delle attività commerciali del territorio.
La giornata si concluderà con la celebrazione della Messa a San Pietro, a partire dalle ore 19:00.

L’eco-bandiera della pace, ideata dall’artista Moira Lena Tassi, rappresenta un vero capolavoro di arte partecipata: un’opera realizzata con tessuti riciclati, decorata con messaggi di pace disegnati e scritti da bambini, studenti e persone di ogni età e provenienza, testimoniando un impegno corale che ha contribuito a ridare slancio e speranza a un intero territorio.
Per facilitare l’accesso al luogo del Presepe vivente, il sindaco Maurizio Greci ha predisposto un servizio di navette gratuite, a disposizione di tutti i partecipanti.

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