Sgomberati due centri di spaccio a Roma Est: arrestati due nodi chiave

Nel cuore della periferia est di Roma, due nuclei distinti di attività illecita legata al traffico di stupefacenti sono stati smantellati dalla Polizia di Stato, in un’operazione che ha svelato un’organizzazione radicata nei quartieri di Infernetto e Massimina.

L’intervento, frutto di un’approfondita indagine condotta dalla VII sezione della Squadra Mobile, ha portato all’arresto di due figure chiave, ritenute responsabili della gestione e distribuzione di ingenti quantitativi di droga.

L’indagine, protrattasi nel tempo e basata su complesse attività di monitoraggio e intercettazione, ha permesso di individuare due abitazioni utilizzate non come residenze private, bensì come vere e proprie basi operative per l’organizzazione criminale.
Queste abitazioni, strategicamente scelte per la loro posizione defilata e la relativa facilità di accesso, fungevano da depositi, laboratori di stoccaggio e punti di smistamento per la droga, elementi cruciali nella catena di approvvigionamento e distribuzione.

Il primo blitz, eseguito nel quartiere Infernetto, ha visto l’arresto di un uomo di 55 anni, il quale, ignaro del monitoraggio in corso, stava rientrando a casa trasportando due buste contenenti 100 panetti di hashish.

L’inconfondibile effluvio, un chiaro indicatore della sostanza illecita, ha confermato i sospetti degli agenti.

La perquisizione successiva ha rivelato un vero e proprio bazar sommerso, con ulteriori 32 chilogrammi di hashish, 2 chilogrammi di marijuana già confezionati per la vendita, una ingente somma di denaro contante pari a 20.000 euro, e attrezzature specifiche per la confe

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