La sicurezza nei porti di Trieste e Monfalcone rappresenta un imperativo strategico, non più differibile, che richiede un’azione concertata e tempestiva.
La complessità intrinseca delle operazioni portuali, la massiccia presenza di personale operativo e la crescente interconnessione con catene logistiche globali amplificano i rischi e rendono indispensabile un approccio proattivo e strutturale.
Fit Cisl Fvg, con il suo Segretario Generale Antonio Pittelli, ha sollevato con il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale, Marco Consalvo, una serie di questioni cruciali per garantire un ambiente di lavoro sicuro, efficiente e sostenibile.
L’incremento del numero di ispettori della sicurezza, calibrato in relazione alla scala e alla dinamicità di ciascun porto, è una priorità.
Si auspica l’individuazione di tali figure all’interno del tessuto portuale stesso, valorizzando professionalità già immerse nelle dinamiche operative e nei rischi specifici del lavoro in porto, elementi imprescindibili per un’ispezione efficace e mirata.
Questo approccio, volto a favorire la condivisione di competenze e la creazione di una cultura della sicurezza diffusa, si discosta da modelli di controllo esterni, spesso inadeguati a cogliere le sfumature e le criticità reali.
Oltre all’aumento del personale di controllo, è fondamentale il rigoroso rispetto delle normative in materia di circolazione stradale all’interno dei terminal, uniformando le procedure e sensibilizzando tutti gli operatori coinvolti.
L’infrastruttura portuale necessita di un piano di investimenti mirato e continuativo, che veda la rapida realizzazione delle opere in corso, con particolare attenzione a Servola e Monfalcone, accelerando i tempi di completamento e minimizzando le interruzioni operative.
La carenza di un Segretario Generale, figura chiave per la gestione quotidiana e la presa di decisioni strategiche, sta creando un vuoto gestionale che rischia di compromettere l’efficienza e la reattività dell’Autorità Portuale.
La sua nomina è un requisito indispensabile per ripristinare un flusso decisionale efficiente e garantire la continuità operativa.
Parallelamente, l’applicazione integrale della Legge 84/94, che tutela il lavoro dei dipendenti portuali, è essenziale per salvaguardare i diritti dei lavoratori e promuovere un ambiente di lavoro equo e sicuro.
Fit Cisl Fvg ribadisce la propria disponibilità al dialogo costruttivo, orientato a promuovere lo sviluppo del sistema portuale regionale nel rispetto dei diritti dei lavoratori e della loro tutela.
La stabilità e la prospettiva futura dei porti di Trieste e Monfalcone dipendono imprescindibilmente dalla sinergia tra sicurezza, organizzazione del lavoro, sviluppo infrastrutturale e una governance solida e trasparente.
Affrontare queste sfide con determinazione e lungimiranza è l’unica via per garantire la competitività e la sostenibilità del sistema portuale regionale nel contesto globale.

