Sicurezza sul Lavoro in Sicilia: Un Quadro di Tendenze e Sfide (Gennaio-Ottobre 2025)Il rapporto annuale dell’INAIL Sicilia, presentato all’Auditorium Rai di Palermo, dipinge un quadro complesso dell’andamento della sicurezza sul lavoro nell’Isola nel corso dei primi dieci mesi del 2025.
I dati, pur evidenziando alcune tendenze positive, sollevano interrogativi urgenti sulla necessità di un impegno rinnovato per la prevenzione e la tutela della salute dei lavoratori.
L’incremento delle denunce di infortunio mortale, con 77 casi rispetto ai 71 dello stesso periodo del 2024 (+8,4%), rappresenta una ferita aperta e un campanello d’allarme che non può essere ignorato.
A livello nazionale, l’aumento, seppur lieve, si attesta a +0,7%, suggerendo che la Sicilia, in questo ambito, presenta una criticità specifica che merita un’analisi approfondita.
Al di là degli infortuni mortali, il quadro complessivo rivela un aumento dei sinistri sul lavoro.
A fronte di una diminuzione degli infortuni tra gli studenti (-1,9%), si registra un lieve incremento degli infortuni in occasione di lavoro (+2,8%), superiore alla media nazionale (+0,7%).
Questo dato, sebbene apparentemente modesto, incide significativamente sul numero totale di eventi infortunistici, che si attestano a 19.937.
Un elemento positivo è il decremento degli infortuni nel settore agricolo (-2,4%), un compartimento cruciale per l’economia siciliana.
Tuttavia, l’incremento del 3,7% negli infortuni nell’industria e nei servizi, con una crescita significativa degli eventi infortunistici nei settori di attività più impattanti, come la sanità e l’assistenza sociale (2.055 casi), le costruzioni (1.599), il commercio (1.525) e il trasporto e magazzinaggio (1.305), evidenzia una vulnerabilità strutturale che richiede interventi mirati.
L’aumento delle denunce di malattia professionale (+8,4%), con un focus significativo sulla provincia di Messina (22% del totale), sottolinea la necessità di un’attenzione maggiore alla prevenzione dei disturbi legati alle condizioni di lavoro, che spesso sfuggono alle rilevazioni immediate ma che hanno conseguenze a lungo termine sulla salute dei lavoratori e sulla produttività aziendale.
L’analisi degli infortuni in itinere, ovvero quelli che si verificano durante il percorso casa-lavoro-casa, rivela un lieve incremento (+0,9%).
La distribuzione geografica degli infortuni, con Catania e Palermo che concentrano la maggior parte degli eventi (rispettivamente 29% e 24%), indica una correlazione con la densità abitativa e le caratteristiche del tessuto urbano, suggerendo la necessità di interventi di miglioramento della sicurezza stradale e di riorganizzazione della mobilità.
In conclusione, i dati presentati dall’INAIL Sicilia mettono in luce una situazione complessa, caratterizzata da luci e ombre.
Mentre alcuni settori mostrano segnali positivi, l’incremento degli infortuni mortali, l’aumento complessivo dei sinistri e la prevalenza di malattie professionali richiedono un’azione concertata da parte delle istituzioni, delle aziende e dei lavoratori stessi.
È necessario rafforzare i controlli, promuovere la formazione e la sensibilizzazione, incentivare l’adozione di misure di prevenzione e sicurezza all’avanguardia e, soprattutto, coltivare una cultura del lavoro che metta al centro la tutela della dignità e della salute dei lavoratori, come pilastro fondamentale dello sviluppo economico e sociale dell’Isola.

