Un gesto simbolico, un atto di resistenza silenziosa che rompe il cerchio dell’inerzia burocratica: il Sindaco Piero Castrataro ha scelto di allestire una tenda di fronte all’Ospedale “Veneziale” di Isernia, avviando un presidio permanente che lo vedrà dormire in loco.
L’iniziativa, comunicata attraverso i canali social, rappresenta una risposta diretta e tangibile ai recenti, e profondamente sentiti, tagli previsti nel Piano Operativo Sanitario (POS), tagli che minacciano di compromettere l’accesso ai servizi sanitari essenziali per la comunità isernina.
Il presidio non è concepito come una mera manifestazione di protesta, ma come una forma di “testimonianza attiva”, una presenza fisica e costante a difesa del diritto alla salute, un diritto costituzionalmente garantito che rischia di essere eroso.
Il Sindaco Castrataro intende trasformare il gesto in un catalizzatore di consapevolezza, un punto focale dove la comunità può riunirsi e far sentire la propria voce, reclamando un’attenzione più adeguata alle loro esigenze e aspirazioni.
“Le luci dell’ospedale non saranno le sole a brillare questa notte,” afferma il post del Sindaco, evocando un’atmosfera di vigile attesa e di determinazione.
Il “silenzio che fa rumore” non è altro che l’assenza di risposte concrete, la frustrazione di chi si sente abbandonato e privato del proprio diritto alla cura.
L’azione del Sindaco vuole rompere questo silenzio, trasformandolo in un coro di voci che rivendicano dignità e certezze per il futuro.
Castrataro sottolinea la necessità di allontanarsi dalle dinamiche istituzionali per raggiungere il cuore del problema: il bisogno reale, tangibile, che si manifesta quotidianamente nelle vite dei cittadini.
La battaglia per la salute non può essere combattuta esclusivamente dietro una scrivania o in riunioni formali.
Essa richiede un’immersione diretta nel tessuto sociale, una presenza fisica che risuoni con la sofferenza e la speranza della comunità.
La tenda diventa così un simbolo di resilienza, un punto di riferimento per la comunità e un invito all’azione.
Non si tratta di una protesta occasionale, ma di un impegno continuo, un atto di coraggio che non ammetterà compromessi.
Il Sindaco, scegliendo di dormire in tenda, si pone al fianco dei cittadini, incarnando la loro stessa ansia e la loro speranza, e lanciando un chiaro messaggio alle autorità competenti: il diritto alla salute non è negoziabile.
La luce della testimonianza, accesa da questo gesto simbolico, dovrà illuminare il cammino verso un futuro più equo e solidale.






