mercoledì 14 Gennaio 2026

Soccorso Alpino Liguria: un anno di impegno e innovazione

Soccorso Alpino e Speleologico in Liguria: un anno di impegno e innovazione per la sicurezza in ambiente impervio (2025)Il 2025 si chiude per il Soccorso Alpino e Speleologico Liguria come anno di intenso lavoro, confermando il suo ruolo cruciale nella salvaguardia della sicurezza nelle aree montane e in grotta della regione.

I 551 interventi complessivi, un dato in crescita rispetto agli anni precedenti, testimoniano un incremento dell’afflusso di persone verso l’entroterra ligure, un segnale positivo per l’economia locale ma che impone una maggiore attenzione alla sicurezza.
Dietro questo numero si cela un impegno straordinario da parte di 263 tecnici volontari, un corpo specializzato che garantisce una copertura operativa h24, 365 giorni all’anno, con un dispendio di oltre 8.000 ore di lavoro.
Questo sforzo non è solo quantitativo, ma anche qualitativo, richiedendo competenze specifiche in tecniche di progressione su roccia, gestione dell’emergenza in ambienti ostili, ricerca e soccorso in grotta, e primo soccorso in contesti remoti.

L’analisi degli interventi rivela una distribuzione geografica disomogenea: la stazione della Spezia si è rivelata la più sollecitata (26% delle missioni), seguita da Finale Ligure (23%) e dal Tigullio (21%), aree caratterizzate da un elevato afflusso di escursionisti e praticanti di sport outdoor.

L’escursionismo rimane la principale causa di intervento (308 eventi), seguita dalla mountain bike, particolarmente diffusa nel Finalese, dove le pendenze e i sentieri tecnici richiedono una preparazione specifica.

La caduta o lo scivolamento, fattori legati spesso alla sottovalutazione dei rischi ambientali e alla mancanza di aderenza alle norme di sicurezza, restano la causa più frequente degli incidenti (292 chiamate).
Il contributo del servizio di elisoccorso regionale, con un tecnico del Soccorso Alpino costantemente a bordo, si è rivelato fondamentale, totalizzando 592 missioni, di cui 123 specificamente dedicate a operazioni in ambiente impervio, in sinergia con le squadre a terra.

Questa collaborazione testimonia l’importanza di un approccio integrato per affrontare le emergenze in aree difficilmente accessibili.
L’innovazione tecnologica gioca un ruolo sempre più rilevante.
La scuola regionale Droni ha intensificato la formazione per operatori, potenziando le capacità di ricerca aerea e l’analisi del territorio, strumenti essenziali per localizzare persone disperse e pianificare interventi mirati.

L’utilizzo di droni non si limita alla ricerca, ma contribuisce anche alla mappatura del territorio e alla valutazione dei rischi ambientali.

Il 2025 ha visto un rafforzamento dell’impegno nella prevenzione degli incidenti.

Il progetto “Escursionismo Consapevole”, integrato nel Piano Formativo del Servizio Sanitario Regionale, ha coinvolto centinaia di studenti nelle province di Genova e La Spezia, promuovendo l’educazione alla sicurezza e la consapevolezza dei comportamenti responsabili in montagna.

Questo approccio educativo mira a formare una generazione di escursionisti preparati e consapevoli, in grado di minimizzare i rischi e contribuire alla propria sicurezza.

Come sottolineato dal presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Liguria, Roberto Canese, l’aumento degli interventi riflette una maggiore fruizione dell’entroterra ligure, ma evidenzia anche la necessità di continuare a lavorare sulla sensibilizzazione e sulla formazione.

L’evoluzione delle competenze, l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e il consolidamento della collaborazione tra le diverse realtà operative rimangono priorità imprescindibili per garantire un servizio di soccorso efficiente e per promuovere una cultura della sicurezza in montagna.

La sfida futura è quella di trasformare la crescente affluenza in un’opportunità di sviluppo sostenibile, preservando la bellezza e la fragilità del territorio ligure.

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