Sommet Grand Continent: l’Europa del futuro si fa in Valle d’Aosta.

- Advertisement -

Nel cuore pulsante delle Alpi, la Valle d’Aosta si appresta ad accogliere per la terza volta il ‘Sommet Grand Continent’, un forum strategico di respiro europeo che trascende la mera conferenza per divenire un laboratorio di visione e di possibili traiettorie future per il continente.
Dal 2 al 5 dicembre, un crocevia di menti illuminanti e leader influenti si riunirà tra le località di Saint-Vincent, Aosta, Verrès e Breuil-Cervinia, in un’immersione collettiva nelle sfide e nelle opportunità che plasmano l’Europa del XXI secolo.
L’edizione di quest’anno si preannuncia particolarmente significativa, con una partecipazione di oltre 180 personalità di spicco provenienti da ogni angolo del continente.
Oltre a rappresentanti apicali di governi nazionali, come il Primo Ministro croato, la Presidente della Georgia Salomé Zourabichvili e le Vicepresidenti di Spagna e Moldavia, il summit vedrà la presenza di quindici ministri europei, figure chiave di istituzioni finanziarie – con la partecipazione di più di cinque banchieri centrali – e dirigenti di organizzazioni internazionali di primaria importanza, tra cui i Segretari Generali dell’OCSE e del Consiglio d’Europa.

Un’inedita convergenza di competenze strategiche si arricchisce della partecipazione del capo dei servizi segreti britannici, testimoniando l’importanza geopolitica dell’evento.

Ma il ‘Sommet Grand Continent’ non è solamente un’assemblea di poteri costituiti.

Un elemento distintivo è l’inclusione di figure emblematiche del pensiero e della cultura europea.
La presenza della Premio Nobel per la Pace Oleksandra Matvijčuk, testimone diretta delle drammatiche vicende del conflitto in Ucraina, offre una prospettiva umana e imprescindibile.
Lo scrittore Giuliano da Empoli, intellettuale capace di sondare le profondità dell’animo umano e le complessità della società contemporanea, arricchisce il dibattito con una lente critica e profonda.
Charlotte Casiraghi, esponente di una élite culturale impegnata, porta con sé una sensibilità particolare verso le dinamiche sociali e le sfide del futuro.

L’innovativa partecipazione del consigliere per l’IA di Papa Francesco I, Paolo Benanti, segnala l’attenzione crescente verso l’impatto dell’intelligenza artificiale sulla società, sull’etica e sul futuro del lavoro.
Infine, l’astronauta Samantha Cristoforetti incarna lo spirito di esplorazione e di superamento dei limiti, un monito a guardare oltre i confini terrestri e a coltivare una visione olistica del nostro posto nell’universo.
L’apertura del summit, il 2 dicembre presso l’Università della Valle d’Aosta, sarà interamente dedicata al tema delle autonomie, un argomento cruciale per la governance europea, la gestione delle diversità regionali e il rafforzamento della coesione sociale.

L’evento, promosso dalla rivista di geopolitica Grand Continent, si pone come un punto di convergenza per un dialogo costruttivo, un’occasione per ripensare il futuro dell’Europa alla luce delle sfide globali e per delineare percorsi di resilienza, innovazione e progresso condiviso.

Il sommit non è solo un incontro, ma una piattaforma per la costruzione di un futuro europeo più consapevole e prospero.

- pubblicità -
- Pubblicità -
Sitemap