Strada riaperta al santuario di Laigueglia: un trionfo di ingegneria e resilienza.

Dopo anni di interruzione, si riapre al traffico la strada statale che conduce al santuario di Nostra Signora delle Penne, nel comune di Laigueglia (Savona), un’arteria vitale per la comunità locale e un importante punto di riferimento spirituale.

La riapertura è il coronamento di un complesso intervento di messa in sicurezza, reso necessario dalla pericolosa frana che, nel passato, aveva compromesso l’incolumità della viabilità e la stabilità del versante.

L’evento franoso, innescato da una combinazione di fattori geologici e meteorologici, aveva innescato un effetto domino, minacciando non solo l’accesso al santuario, ma anche la cruciale strada statale Aurelia, esponendo a rischio un’ampia area e compromettendo la mobilità nell’intera regione.

La chiusura prolungata aveva rappresentato un grave disagio per la popolazione, isolando il santuario e limitando l’accesso a un luogo di profonda valenza religiosa e culturale.

Il progetto di risanamento, fortemente voluto dalla comunità e sostenuto dalle istituzioni, ha richiesto un approccio multidisciplinare e una complessa ingegneria naturalistica.
Anas ha assunto il ruolo guida nell’investimento economico, coprendo i costi di progettazione, sicurezza e realizzazione dell’opera.
Le attività hanno previsto un’accurata analisi geotecnica del versante, mirata a comprendere la dinamica della frana e a individuare le cause scatenanti.

È stata realizzata una serie di opere di consolidamento, che includono sistemi di drenaggio per mitigare l’azione dell’acqua, opere di sostegno del terreno mediante tecniche di consolidamento e stabilizzazione, e la realizzazione di barriere di protezione per intercettare eventuali ulteriori movimenti di massa.

Parallelamente, il Comune di Laigueglia ha coordinato un articolato processo amministrativo, gestendo le delicate questioni relative all’acquisizione delle autorizzazioni necessarie, interagendo con i proprietari terrieri coinvolti nelle aree oggetto di intervento e conducendo l’iter burocratico per il rilascio delle autorizzazioni paesaggistiche e idrogeologiche.
Questo percorso ha richiesto un dialogo costante con le autorità competenti e una profonda conoscenza della legislazione ambientale.
La riapertura della strada non rappresenta soltanto un ritorno alla normalità per la comunità di Laigueglia, ma simboleggia la capacità di superare le sfide poste dal territorio, coniugando tutela ambientale, sicurezza pubblica e sviluppo infrastrutturale.
L’intervento testimonia l’importanza di una pianificazione territoriale attenta e di una collaborazione sinergica tra enti pubblici e privati per garantire la salvaguardia del patrimonio naturale e la continuità dei servizi essenziali.
Il santuario, ora accessibile, riprende il suo ruolo di fulcro spirituale e attrattiva turistica, contribuendo alla vitalità economica e culturale del territorio savonese.

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