Nel cuore del territorio termitano, una complessa operazione condotta dai Carabinieri della locale stazione, supportati dalla competenza e dall’acume del Nucleo Cinofilo di Palermo Villagrazia, ha portato all’arresto di due giovani residenti in città, indagati per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’intervento, frutto di un’attività di indagine mirata e prolungata, ha permesso di disarticolare una rete di distribuzione che operava nell’ombra, sfruttando la complessità del tessuto sociale locale.
La perquisizione, meticolosamente pianificata, ha portato al rinvenimento e al sequestro di una quantità significativa di sostanze stupefacenti: 278 grammi di cocaina, pronta per essere immessa nel mercato illecito, 56 grammi di crack, particolarmente pericoloso per i suoi effetti devastanti sulla salute, e 38 grammi di hashish.
L’ammontare complessivo delle sostanze sequestrate testimonia l’ingente volume d’affari che la presunta organizzazione gestiva.
Oltre alle sostanze stupefacenti, i militari hanno recuperato la somma di 7.826 euro, presumibilmente provento delle attività illecite.
La presenza di materiale per il confezionamento delle dosi, con bustine e bilancini di precisione, ha confermato il ruolo di centro di lavorazione e stoccaggio identificato durante l’operazione: un immobile utilizzato come base operativa per la distribuzione della droga.
La scelta di questo luogo, presumibilmente discreto e facilmente accessibile, suggerisce un’attenta pianificazione nel tentativo di eludere i controlli delle forze dell’ordine.
Durante il controllo, uno degli arrestati è stato trovato in possesso di un coltello con una lama di dimensioni allarmanti, pari a 18 centimetri.
Questo dettaglio solleva serie preoccupazioni sulla pericolosità dei soggetti coinvolti e sulla possibile escalation di violenza legata all’attività di spaccio.
L’arma, presumibilmente utilizzata per intimidire o difendersi, rappresenta un ulteriore elemento di gravità nel contesto dell’indagine.
Gli arrestati, ora a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sono stati tradotti presso il carcere di Burrafato a Termini Imerese, in attesa di un regolare processo.
L’operazione, che ha coinvolto un notevole dispendio di risorse umane e tecniche, sottolinea l’impegno costante delle forze dell’ordine nella lotta alla criminalità organizzata e alla diffusione di sostanze stupefacenti, con l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute pubblica.
L’azione dimostra la cruciale sinergia tra le diverse unità specialistiche dei Carabinieri, evidenziando l’importanza di un approccio integrato per affrontare problematiche complesse come il traffico di droga e le dinamiche criminali che lo alimentano.






