lunedì 12 Gennaio 2026

Torino, la Fiamma Olimpica illumina storia e futuro del Piemonte

Torino, crocevia di storia, innovazione e spirito olimpico: la Fiamma si accende nel cuore del PiemonteLa città di Torino si è vestita a festa, accogliendo con emozione il passaggio della Fiamma Olimpica, un simbolo universale di pace, amicizia e competizione virtuosa, nel suo percorso verso Milano-Cortina 2026.

L’evento, profondamente radicato nel tessuto sociale ed economico del Piemonte, ha trovato una significativa tappa presso la sede torinese di Intesa Sanpaolo, un’istituzione che affonda le sue radici nella regione e che condivide con la città un percorso di crescita e progresso.

L’accensione della Fiamma, trasmessa da tedofori selezionati, ha rappresentato un’occasione per celebrare il legame inscindibile tra Intesa Sanpaolo e il territorio, un rapporto che si rinnova nel segno dell’innovazione e della responsabilità sociale.

Roberto Cascella, Chief People and Culture Officer, ha espresso il profondo significato emotivo dell’evento, sottolineando come la presenza della Fiamma olimpica rispecchi l’impegno della banca verso la comunità e l’orgoglio di far parte di un percorso che guarda al futuro.

La sede di Intesa Sanpaolo, un’imponente opera architettonica firmata da Renzo Piano, ha incarnato la visione di una banca proiettata verso l’eccellenza.

Cristina Motta, Chief Transformation and Organization Officer, ha evidenziato come l’edificio, da un decennio simbolo di audacia e progresso, sia fonte di ispirazione per affrontare le sfide del domani, anticipando un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo.
Il percorso della Fiamma, partita al mattino dalla suggestiva cornice di Bra, ha incrociato alcune delle località più iconiche del Piemonte, da Alba ad Asti, fino a raggiungere Sestriere e Moncalieri.
Un viaggio immerso nella storia e nel paesaggio, che ha visto la partecipazione di personalità di spicco, tra cui il ciclista e conduttore Vittorio Brumotti, il direttore della Comunicazione del Coni, Danilo Di Tommaso, e Michele Briamonte, presidente del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude, con una toccante sosta presso la Palazzina di Caccia di Stupinigi.

La traversata di Torino, un vero e proprio omaggio ai luoghi simbolo della città, ha visto la Fiamma illuminare Piazza Gran Madre, le Porte Palatine e Piazza della Repubblica, culminando in un suggestivo arrivo in Piazza Castello.

Un momento particolarmente emozionante è stato il “bacio delle torce” davanti alla Mole Antonelliana, sede del Museo Nazionale del Cinema, un omaggio al passato e una proiezione verso il futuro.

L’evento ha richiamato alla mente il gesto simbolico compiuto vent’anni prima, durante le Olimpiadi di Torino 2006, quando l’allora direttore del museo, Alberto Barbera, accolse la Fiamma.

Enzo Ghigo e Carlo Chatrian, rispettivamente presidente e direttore del Museo Nazionale del Cinema, hanno espresso un profondo onore per l’opportunità di celebrare un evento sportivo di tale rilevanza mondiale, sottolineando l’importanza di preservare la memoria e di trasmettere i valori olimpici alle nuove generazioni.

L’accensione della Fiamma a Torino non è stata solo un passaggio di testimone, ma un’occasione per rinsaldare i legami tra comunità, istituzioni e la passione per lo sport, un’eredità preziosa da custodire con cura e orgoglio.

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