La comunità ciclistica pugliese è addolorata per la tragica scomparsa di Stefano Principale, giovane promessa del ciclismo, vittima di un incidente stradale avvenuto sulla provinciale che unisce San Giorgio Jonico e Roccaforzata, in provincia di Taranto.
La notizia ha scosso profondamente il territorio, generando un cordoglio diffuso che si estende alla famiglia del ragazzo, al ProGiT cycling Team e all’intera Federazione Ciclistica Italiana.
Stefano, ventenne allievo maresciallo della Marina Militare, incarnava la passione e l’entusiasmo che animano il ciclismo giovanile.
I suoi profili social erano un diario appassionato dedicato alla disciplina, una finestra aperta sui suoi allenamenti, sulle competizioni e sulla gioia di vivere attraverso la bicicletta.
La sua perdita rappresenta un vuoto incolmabile per chi lo conosceva e per il movimento ciclistico regionale, che perdeva un potenziale talento.
L’incidente, le cui dinamiche sono attualmente al vaglio delle autorità, ha visto la moto guidata da Stefano scontrarsi frontalmente con un’autovettura Nissan. L’urto, di inaudita violenza, ha avuto conseguenze fatali per il giovane centauro.
Un altro militare della Marina, presente sulla moto come passeggero, ha riportato ferite gravi ed è stato soccorso d’urgenza.
Il conducente dell’auto, fortunatamente, ha subito solo contusioni lievi.
Il presidente del Comitato Regionale della Federciclismo, Tommaso Depalma, ha espresso un profondo dolore per la perdita, sottolineando la straordinaria qualità umana di Stefano.
L’episodio, purtroppo non isolato, offre un’amara riflessione sulla precarietà dell’esistenza e sulla necessità di superare i conflitti futili, per riscoprire il significato più profondo della vita.
La perdita di un giovane come Stefano, un individuo ricco di speranza e potenzialità, priva la sua famiglia, i suoi amici e l’intera comunità di un futuro irripetibile, un futuro che avrebbe potuto arricchire il mondo con la sua energia e il suo talento.
L’incidente, al di là delle indagini che ne accerteranno le responsabilità, solleva interrogativi cruciali sulla sicurezza stradale, sulla velocità e sulla necessità di una maggiore consapevolezza da parte di tutti gli utenti della strada.
Il ciclismo, sport che promuove la salute e il contatto con la natura, deve essere praticato in sicurezza, con rispetto delle regole e con una costante attenzione al rischio.
La memoria di Stefano Principale, così come quella di tutte le vittime della strada, debba servire da monito e da stimolo per un futuro più sicuro e responsabile.
Il cordoglio della comunità ciclistica pugliese si stringe, in questo momento di profondo dolore, alla famiglia e agli amici di Stefano, augurando una pronta guarigione al militare ferito e sperando in una rapida risoluzione delle indagini per fare luce sulla dinamica dell’incidente.







