Un tragico incidente ha scosso la costa baunese questa mattina, coinvolgendo una giovane turista ceca di 28 anni, appassionata di sport aerei.
Durante un volo tandem in parapendio, una serie di eventi inattesi ha portato la donna a precipitare da un’altezza considerevole sopra la scogliera di Pedra Longa, un sito iconico del Golfo di Orosei.
L’episodio, che ha immediatamente sollevato comprensibile allarme tra i presenti e nelle autorità competenti, si è sviluppato in circostanze ancora in fase di ricostruzione da parte delle forze dell’ordine e degli esperti del settore.
Le prime indagini suggeriscono che un’anomalia nelle condizioni meteorologiche locali, un cambiamento improvviso del vento o una combinazione di fattori, potrebbero aver contribuito alla perdita di controllo del parapendio.
Fortunatamente, e in un colpo di scena che ha evitato conseguenze ben più gravi, la vela è rimasta inestricabilmente agganciata a una sporgenza rocciosa della scogliera, frenando la caduta e mitigando l’impatto.
La tempestività della risposta dei soccorsi è stata cruciale.
La centrale operativa del 118 di Sassari, allertata immediatamente, ha coordinato l’intervento dell’Areus (Agenzia Regionale per gli Interventi di Soccorso), inviando sul posto un elicottero attrezzato per operazioni delicate in ambiente alpino-costiero.
Un tecnico specializzato, calato con verricello, è riuscito a raggiungere la giovane turista, immobilizzata e visibilmente provata, e a riportarla in sicurezza a bordo dell’aeromobile.
La turista, successivamente trasportata all’ospedale San Francesco di Nuoro, ha riportato traumi significativi alla colonna vertebrale e al bacino.
La valutazione medica è in corso per accertare l’entità delle lesioni e definire il percorso di cura più appropriato.
L’incidente riapre il dibattito sulla sicurezza dei voli in parapendio lungo la costa, un’area particolarmente esposta a venti variabili e condizioni meteorologiche imprevedibili, e sottolinea l’importanza di rigidi protocolli di sicurezza, una formazione adeguata per piloti e istruttori, e un’attenta valutazione delle condizioni ambientali prima di ogni decollo.
Le autorità competenti hanno già annunciato l’apertura di un’indagine per chiarire le cause precise dell’incidente e verificare la conformità alle normative di sicurezza dell’operatore turistico coinvolto.

