L’impossibilità di raggiungere le Isole Tremiti da Termoli, un evento purtroppo non raro nel contesto delle condizioni meteorologiche del Mar Adriatico, ha interrotto ieri la consueta linea di comunicazione marittima.
La motonave “Santa Lucia”, pilastro del traffico passeggeri e merci tra il porto termolese e l’arcipelago delle Diomedee, ha dovuto rinunciare all’attracco, tornando indietro verso il porto di partenza a causa delle elevate condizioni di mareggiate.
La nave è attualmente ormeggiata nel molo nord, con la prospettiva di rimanere ferma per l’intera giornata, un inconveniente che impatta significativamente sull’economia locale e sui piani di vacanza di numerosi turisti.
La decisione di rinunciare all’imbarco e al disembarco è stata dettata da una valutazione prudenziale del comandante, di fronte a condizioni marine particolarmente sfavorevoli.
Le avverse condizioni meteorologiche, caratterizzate da un moto ondoso intenso e venti di rovescio, hanno reso estremamente complessa e rischiosa la manovra di attracco, in particolare nelle acque circostanti le isole di San Domino e San Nicola, che costituiscono il cuore pulsante dell’arcipelago.
Questo episodio mette in luce la fragilità della comunicazione insulare, intrinsecamente legata alla capricciosità del clima marino.
L’arcipelago delle Tremiti, con la sua particolare conformazione geomorfologica, è spesso esposto a fenomeni meteorologici intensi, amplificati dalla sua posizione in un bacino aperto.
La sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio rimane sempre la priorità assoluta, e il comandante ha agito in linea con i protocolli di sicurezza, dimostrando una responsabilità encomiabile.
L’interruzione della linea marittima crea non solo disagi ai viaggiatori, ma incide anche sulle dinamiche socio-economiche delle isole.
La dipendenza dal collegamento con la terraferma per il rifornimento di beni di prima necessità, per il trasporto di persone e per il flusso turistico rende le Tremiti particolarmente vulnerabili a questi eventi.
Il collegamento marittimo è, infatti, una vera e propria arteria vitale per la sopravvivenza dell’arcipelago, e la sua interruzione evidenzia la necessità di soluzioni alternative e di una maggiore resilienza nei confronti delle avversità naturali.
La speranza è che le condizioni meteorologiche migliorino rapidamente, permettendo alla “Santa Lucia” di riprendere il suo regolare servizio e di ristabilire il collegamento tra Termoli e le incantevoli isole di San Domino, San Nicola e Capo Greco.








