Il Trieste Film Festival, un faro culturale che da 37 anni illumina le narrazioni dell’Europa centro-orientale, si conferma un appuntamento imprescindibile per il panorama cinematografico italiano.
Nicoletta Romeo, sua direttrice artistica, descrive con passione questo evento che ha saputo evolversi da un focus iniziale sull’area Alpe Adria a una visione geografica molto più ampia, che si estende dal Baltico al Mediterraneo.
Non si tratta semplicemente di una vetrina cinematografica, ma di un vero e proprio osservatorio geopolitico, un luogo dove le storie provenienti da paesi spesso marginalizzati nel dibattito europeo trovano voce e risonanza.
L’importanza del festival risiede nella sua capacità di contrastare percezioni errate, di smontare l’idea che queste regioni siano periferiche o irrilevanti.
Al contrario, Nicoletta Romeo sottolinea come siano esse stesse barometro sensibile delle dinamiche politiche e culturali che plasmano l’Europa, specchio di complesse trasformazioni sociali, economiche e politiche.
Il cinema, in questo contesto, si rivela uno strumento potente per comprendere le sfumature, le contraddizioni e le speranze di un’area geografica cruciale per il futuro del continente.
Guardando al futuro, il Trieste Film Festival ambisce a rafforzare il suo ruolo di ponte tra generazioni, investendo attivamente sulla formazione dei giovani cineasti europei.
L’iniziativa “Trieste Film Festival Academy” rappresenta un pilastro di questa strategia, accogliendo studenti universitari da tutta Europa e offrendo loro un percorso intensivo di approfondimento cinematografico che include proiezioni, masterclass, incontri con professionisti del settore e panel di discussione.
L’obiettivo è ampliare questa offerta formativa, creando un programma più strutturato e coinvolgente, destinato a plasmare il futuro del cinema europeo.
Il festival si articola in un ricco calendario di eventi, distribuiti tra le prestigiose sedi del Politeama Rossetti, del Teatro Miela e del Cinema Ambasciatori.
Tre sezioni competitive – lungometraggi, cortometraggi e documentari – offrono una piattaforma per la scoperta di nuovi talenti e la valorizzazione di opere innovative.
L’edizione corrente ha aperto con “Franz”, diretto dalla rinomata regista polacca Agnieszka Holland, un segnale di apertura verso il dialogo e la riflessione critica.
Il festival non è solo intrattenimento, ma un’opportunità per comprendere il presente attraverso le lenti del cinema, un viaggio emozionale e intellettuale che arricchisce la nostra visione del mondo.








