In risposta al persistere di condizioni meteorologiche avverse e al previsto protrarsi del freddo intenso, l’Amministrazione comunale di Udine ha implementato un piano di ampliamento dell’offerta di accoglienza per la popolazione in stato di strada.
Questa iniziativa, di natura emergenziale, si configura come un tassello fondamentale di una strategia più ampia volta a garantire la tutela della dignità umana e la protezione delle persone vulnerabili durante la stagione invernale.
Il sistema di supporto esistente, ancorato a due strutture chiave – il Fogolâr di via Pracchiuso e il dormitorio gestito dalla Croce Rossa in via Pastrengo – si trova spesso a operare al limite della sua capacità, con i 55 posti letto disponibili regolarmente esauriti.
L’incremento temporaneo dei posti accoglienza, in questo frangente, risponde all’imperativo di prevenire situazioni di rischio e contrastare gli effetti negativi del freddo su una popolazione già esposta a fragilità sociali ed economiche.
Per rispondere all’urgenza, il Comune ha predisposto l’attivazione di un’unità di accoglienza straordinaria all’interno degli spazi gestiti dalla Protezione Civile in piazzale Unità d’Italia.
Si tratta di un intervento mirato, progettato per fornire un rifugio sicuro e riscaldato per le persone senza dimora durante le notti più rigide.
La durata iniziale di questa struttura temporanea è fissata a tre notti, ma la sua estensione a ulteriori tre giorni è prevista in funzione dell’evoluzione delle previsioni meteorologiche, evidenziando una flessibilità operativa essenziale per adattarsi a scenari climatici imprevedibili.
Oltre alla fornitura di un ambiente protetto dal freddo, l’accoglienza include l’accesso a servizi igienici essenziali, contribuendo a preservare la salute e la dignità degli ospiti.
L’impegno dell’Amministrazione comunale, guidata dall’Assessore all’Equità Sociale, Stefano Gasparin, va ben oltre la mera risposta all’emergenza.
Negli anni recenti, si è assistito a un progressivo rafforzamento del sistema di accoglienza invernale, con un aumento significativo dei posti letto disponibili – da un numero iniziale di 23 a un totale di 55 – testimoniando una crescente sensibilità verso le esigenze delle fasce più deboli della popolazione.
Questo ampliamento dell’offerta rappresenta un investimento nella coesione sociale e nella prevenzione di situazioni di disagio, in linea con una visione di welfare che pone al centro la persona e la sua protezione.
L’iniziativa riflette la consapevolezza che la resilienza di una comunità si misura anche dalla sua capacità di prendersi cura dei propri membri più vulnerabili, garantendo loro un accesso equo a risorse e opportunità, anche nelle circostanze più avverse.






