Uil Sardegna: un coordinamento per i diritti e il futuro dell’immigrazione

La Uil Sardegna inaugura un nuovo capitolo nell’impegno verso la comunità immigrata, istituendo un coordinamento dedicato, guidato da Gaia Garau.

Questa iniziativa non rappresenta un mero ampliamento delle attività sindacali, bensì una risposta strategica a una realtà socio-economica complessa e cruciale per il futuro dell’Isola.

Come sottolineano la segretaria generale regionale, Fulvia Murru, e il segretario nazionale confederale, Santo Biondo, la narrazione sull’immigrazione deve profondamente cambiare, superando visioni semplicistiche e pregiudiziali che la relegano a un problema da risolvere.
L’immigrazione, al contrario, si configura come una risorsa imprescindibile per la resilienza e lo sviluppo sostenibile della Sardegna.
L’Isola, con una popolazione straniera di circa 60.000 individui, pari al 4% del totale, testimonia la sua imprescindibilità in settori vitali come il turismo, l’agricoltura, i servizi alla persona, l’edilizia e l’assistenza familiare.

La loro presenza non è marginale, bensì un pilastro su cui poggia la funzionalità di interi comparti economici, spesso in grado di mantenere attive realtà che altrimenti risulterebbero destinate all’abbandono.
Tuttavia, dietro questa apparente integrazione si celano criticità profonde.
Un numero significativo di lavoratori e lavoratrici immigrati si trova ancora a convivere con condizioni di precarietà, contratti irregolari, salari inadeguati e una cronica mancanza di tutele, fenomeni che alimentano fenomeni di sfruttamento e marginalizzazione.

Il nuovo coordinamento Uil si propone di affrontare queste disuguaglianze, ampliando l’offerta di servizi legali e contrattuali, promuovendo la regolarizzazione dei flussi migratori e contrastando attivamente il lavoro nero.

La collaborazione con Ital, rappresentata all’incontro dal funzionario nazionale Antonio Duranti, rafforza ulteriormente l’impegno della Uil in questa direzione.

Oltre alla dimensione economica, l’azione del coordinamento si orienta verso un’approccio inclusivo, volto a promuovere l’integrazione sociale e culturale, costruendo una rete solida di supporto e collaborazione con istituzioni locali e associazioni del terzo settore.

In questo contesto, la Uil si candida a essere un punto di riferimento certo, in grado di offrire risposte concrete e competenti a chi cerca una nuova vita in Sardegna.
È imprescindibile considerare, inoltre, il drammatico quadro demografico che affligge la Sardegna, regione tra le più colpite dallo spopolamento.

Il contributo dei cittadini stranieri, in questo scenario, assume un valore strategico per la sopravvivenza dei territori marginali, per la garanzia dei servizi essenziali e per la continuità delle attività produttive.
Investire nella dignità e nei diritti dei lavoratori immigrati significa, in definitiva, investire nel futuro dell’intera comunità sarda, costruendo un modello di sviluppo più equo, inclusivo e resiliente.
La sfida è quella di trasformare una realtà spesso percepita come una criticità in un’opportunità di crescita e progresso per tutti.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -
Sitemap