Il Teatro Pubblico Ligure rinaviga l’era digitale: un’Odissea contemporaneaIl nuovo anno del Teatro Pubblico Ligure si apre con una riflessione ambiziosa, un viaggio intellettuale che intreccia le coordinate del mito omerico con le sfide del presente.
Al Teatro Cavour di Imperia, la direzione artistica di Sergio Maifredi propone un percorso tematico incentrato sulla figura di Ulisse, non come semplice eroe leggendario, ma come paradigma di intelligenza pratica in un’epoca definita dalla crescente onnipresenza dell’intelligenza artificiale.
L’iniziativa si avvia il 14 gennaio con un incontro ravvicinato con Simone Regazzoni, filosofo e scrittore, che presenterà “Ulisse, filosofia dell’intelligenza pratica”.
La domanda che si pone, apparentemente provocatoria, è questa: in un’epoca in cui l’IA sembra possedere e divulgare ogni forma di conoscenza, quale significato può assumere l’interrogazione su un eroe epico? La risposta risiede nella distinzione cruciale tra “sapere” e “saper fare”, una differenza che Ulisse incarnava pienamente.
L’intelligenza pratica, intesa come capacità di orientarsi nella complessità, di cogliere l’essenza del momento e di agire di conseguenza, si rivela un’abilità imprescindibile per l’uomo contemporaneo, sommerso da un eccesso di informazioni ma carente di capacità decisionali concrete.
Il progetto “Odissea un racconto mediterraneo”, giunto al suo quindicesimo anno, si riconferma un terreno fertile per l’esplorazione di queste tematiche, abbracciando la poetica del ritorno alle radici per stimolare la riflessione e la creazione di nuove prospettive.
Il percorso si dipana attraverso diverse tappe, tra cui il progetto “Sulla scia di Ulisse”, che si articola in una serie di incontri dedicati all’approfondimento del personaggio e del suo significato nel contesto della cultura occidentale.
La Trilogia di Ulisse, composta da tragedie di Sofocle (Aiace e Filottete) ed Euripide (Ecuba), offre un’occasione unica per analizzare la figura di Ulisse in un contesto drammatico classico, svelandone sfaccettature spesso trascurate.
Il viaggio si fa ancora più intenso con “Catabasi – una stagione all’inferno”, un percorso che, come un moderno viaggio agli inferi, condurrà il pubblico a confrontarsi con le opere di poeti che hanno osato spingersi oltre i limiti del pensiero, tra cui Omero, Virgilio, Dante, Baudelaire e Rimbaud.
L’eco delle parole di Georges Simenon, in “Il Mediterraneo in barca”, riporterà ancora una volta al nucleo centrale dell’Odissea, sottolineando come la rilettura del poema omerico possa illuminare l’esperienza umana.
Il ciclo “Sulla scia di Ulisse” proseguirà fino all’11 febbraio, arricchendosi di interventi di Lauro Magnani (Immagini per Ulisse), Sergio Maifredi (Il mio teatro sulla scia di Ulisse) e Corrado Bologna (Ulisse.
Uno, nessuno e centomila), offrendo una panoramica multidisciplinare che abbraccia l’arte, la regia e la filologia.
L’obiettivo è tracciare un percorso che rinnovi il mito omerico, rendendolo rilevante e stimolante per il pubblico del XXI secolo, un viaggio che, come l’Odissea stessa, sia al tempo stesso un ritorno alle origini e una spinta verso il futuro.

