Umbria: Comuni in Europa 2.0 per una Governance Proattiva

Umbria: Potenziare il Tessuto Comunale per una Governance Europea ProattivaPer rafforzare il ruolo strategico dell’Umbria nel panorama europeo, Anci Umbria (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e Cal Umbria (Consiglio delle Autonomie Locali), con il contributo dell’Assemblea Legislativa, hanno lanciato “Comuni in Europa 2.0”, un’iniziativa triennale volta a superare le sfide legate all’accesso e alla gestione dei fondi europei, con un focus particolare sui piccoli comuni.

L’iniziativa, frutto di anni di sperimentazione e culminata in una proposta di legge all’Assemblea Legislativa, ambisce a trasformare profondamente la capacità amministrativa e la governance multilivello degli enti locali umbri, posizionando la regione come attore proattivo nei processi decisionali dell’Unione Europea.
Il progetto non si limita ad una semplice formazione, ma si propone di costruire un sistema permanente di supporto e coordinamento, preparando i comuni umbri, spesso caratterizzati da risorse limitate, ad affrontare le opportunità e le complessità della programmazione europea 2028-2034.
Come sottolineato da Sarah Bistocchi, presidente dell’Assemblea Legislativa, l’iniziativa risponde a una necessità impellente: colmare il divario tra le opportunità europee e la capacità locale di sfruttarle appieno, data la frammentazione territoriale e la carenza di competenze specialistiche.

Federico Gori, presidente di Anci Umbria, ha evidenziato come la mancata partecipazione a progetti europei, rilevata in statistiche interne (solo il 36,7% dei comuni ha partecipato a finanziamenti diretti), rappresenti una perdita significativa per il territorio.
Il progetto si basa sull’eredità di “Comuni in Europa”, che ha introdotto percorsi innovativi di co-progettazione coinvolgendo un vasto numero di amministratori e tecnici.

Erigo Pecci, presidente di Cal Umbria, ha definito “Comuni in Europa 2.0” come un “rebranding” volto a consolidare e ampliare le azioni intraprese finora, con l’obiettivo primario di superare la frammentazione e promuovere un’azione collettiva.
L’iniziativa si articola in tre pilastri fondamentali: un Osservatorio dedicato alla mappatura delle opportunità europee, un Albo degli Esperti per garantire un elevato standard di progettazione e un Hub di Assistenza per fornire supporto tecnico ai comuni.
Dante De Paolis, segretario generale, ha ricordato il primo protocollo d’intesa del 2020, ponendo l’accento sull’ambizione di creare un vero e proprio “ufficio comune” in grado di compensare le carenze di personale dei piccoli enti e garantire una progettazione di qualità.

L’impegno congiunto tra Assemblea Legislativa, Cal e Anci mira a trasformare la collaborazione in una funzione stabile e permanente all’interno della Regione Umbria, attraverso la formulazione di una proposta di legge che consolidi il sistema e ne garantisca la continuità nel tempo, creando un circolo virtuoso di crescita e sviluppo per l’intera comunità locale.
L’obiettivo finale è fornire a ogni sindaco, in ogni borgo, gli strumenti e le conoscenze necessarie per “aprire le porte” alle risorse europee e contribuire attivamente al futuro dell’Umbria.

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