Umbria Futura: il Patto per Lavoro, Persone e Sostenibilità

Rilanciare l’Umbria: un Patto per il Futuro tra Persone, Lavoro e SostenibilitàLa Cisl Umbria ha presentato un ambizioso progetto per il futuro della regione, delineando un “Patto per l’Umbria” volto a promuovere una crescita inclusiva e sostenibile.
La conferenza, tenutasi a Perugia, ha segnato l’avvio di un percorso di confronto costruttivo con istituzioni e attori locali, focalizzato su un approccio innovativo per affrontare le sfide complesse che attendono il territorio entro il 2026 e oltre.
Il segretario generale Angelo Manzotti ha esplicitamente indicato la necessità di navigare le “grandi trasformazioni” che plasmano il XXI secolo: la transizione digitale, la rivoluzione ambientale ed energetica, e le profonde trasformazioni demografiche che stanno ridisegnando il volto dell’Umbria.
L’invecchiamento della popolazione, l’esodo dei giovani in cerca di opportunità lavorative, e la crescente disparità di accesso ai servizi essenziali nelle aree interne rappresentano criticità urgenti che richiedono risposte concrete.
La spopolamento non è soltanto una questione numerica, ma un impoverimento del tessuto sociale, culturale ed economico della regione.

La Cisl pone l’accento sulla necessità di invertire questa tendenza, incentivando il rientro dei talenti umbri all’estero e creando un ambiente favorevole alla nascita e allo sviluppo di nuove imprese, con particolare attenzione alle aree marginali.

Un punto cruciale del Patto è la revisione del sistema fiscale regionale.

L’aumento delle addizionali, che gravano significativamente sul reddito di una parte consistente della popolazione umbra, deve essere indirizzato in modo prioritario verso il potenziamento del sistema sanitario regionale.

L’obiettivo è garantire un accesso equo e tempestivo alle cure, rafforzando la medicina territoriale e riducendo le disuguaglianze nell’offerta di servizi.

Gli altri segretari regionali, Giuliano Bicchieraro, Simona Garofano, Riccardo Marcelli e Gianluca Giorgi, hanno contribuito a tracciare un quadro completo delle priorità regionali.

Si è sottolineata l’importanza di rilanciare settori strategici come il trasporto pubblico locale, promuovere l’edilizia residenziale sociale, sostenere il commercio e il turismo, e proteggere l’ambiente.
La sicurezza sul lavoro è stata identificata come un’emergenza nazionale, con un bilancio tragico di 17 morti nel 2025.
La Cisl si impegna a rafforzare la prevenzione e la repressione degli infortuni, promuovendo una cultura della sicurezza condivisa tra lavoratori, imprese e istituzioni, e investendo in formazione continua e obbligatoria per tutti i livelli di istruzione, con un focus particolare sulle nuove generazioni.
Nell’ottica del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), la Cisl individua due pilastri fondamentali per lo sviluppo economico dell’Umbria: la programmazione comunitaria e la Zona Economica Speciale (ZES), con le sue opportunità di crescita e innovazione.

È imperativo superare la fase delle analisi e dei proclami, traducendo le risorse e le opportunità in progetti concreti, affrontando le criticità accumulate negli anni e promuovendo un modello di sviluppo che coniughi crescita economica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale.

L’Umbria del futuro richiede un patto chiaro e condiviso tra tutti gli attori regionali, per costruire un territorio più prospero, equo e resiliente.

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