La complessa congiuntura internazionale, segnata da tensioni geopolitiche e sfide economiche globali – dal delicato scenario venezuelano alle rielaborazioni in atto nell’ordine mondiale – richiede un approccio pragmatico e responsabile da parte della classe politica.
In questo contesto, l’azione di alcune forze politiche locali, come quelle che hanno promosso una manifestazione in Umbria contro Donald Trump, appare disconnessa dalla realtà concreta del territorio, configurandosi come un atto di propaganda ideologica piuttosto che un tentativo genuino di rappresentare le esigenze dei cittadini.
L’affermazione del Presidente del Consiglio Meloni, che sottolinea l’importanza di affrontare la politica estera con equilibrio, responsabilità e primariamente nell’ottica della difesa dell’interesse nazionale, contrasta nettamente con questo approccio strumentale.
La politica estera, infatti, non si esaurisce in manifestazioni pubbliche o slogan accattivanti, ma richiede un’analisi approfondita, una diplomazia efficace e una visione strategica a lungo termine.
La Giunta regionale umbra, guidata da forze di sinistra, si trova ad affrontare criticità di natura differente da quelle proiettate sui palcoscenici internazionali.
L’aumento della pressione fiscale, le misure che gravano sulle tasche dei cittadini, le difficoltà che penalizzano il ceto medio, i lavoratori autonomi e le imprese locali, costituiscono priorità assolute che richiedono attenzione e soluzioni concrete.
Un silenzio assordante su questi temi, per concentrarsi su un bersaglio esterno come Donald Trump, appare un cortocircuito politico che mira a distogliere l’attenzione dalle proprie responsabilità.
Questa scelta strategica, sebbene comprensibile in ottica di mobilitazione ideologica, rischia di disorientare e alienare i cittadini umbri, che aspirano a una rappresentanza autentica dei propri interessi.
La tutela dei lavoratori, infatti, non si realizza attraverso la protesta simbolica, ma attraverso politiche economiche e sociali mirate a sostenere l’occupazione, a garantire salari equi e a promuovere la crescita del territorio.
È imperativo che la politica locale si focalizzi sulla risoluzione dei problemi reali che affliggono la comunità umbra, abbandonando la retorica ideologica e abbracciando un approccio pragmatico e orientato al risultato.
I cittadini meritano serietà, trasparenza e una rappresentanza che sappia ascoltare le loro esigenze e tradurle in azioni concrete, non in passerelle contro nemici immaginari.
La sfida per la classe politica è quella di costruire un futuro sostenibile per l’Umbria, fondato su valori di responsabilità, equità e prosperità condivisa.






