Il 2026 si configura come un anno di profonda riflessione e solenni commemorazioni per la Valle d’Aosta, un’occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della sua identità istituzionale e per proiettarsi verso il futuro con rinnovato spirito di collaborazione e progresso.
In particolare, il 10 gennaio segnerà l’anniversario cruciale della prima convocazione del Consiglio Valle designato dal Comitato di Liberazione Nazionale, un evento che affonda le sue radici nel contesto storico del secondo conflitto mondiale e che getta le basi per la successiva autonomia regionale.
La presenza di illustri delegati provenienti dalle comunità di Wallonie-Bruxelles e del Jura, regioni accomunate da un forte spirito federalista e da una profonda attenzione ai diritti delle minoranze linguistiche, simboleggia un’amicizia consolidata e una visione condivisa di governance partecipativa e inclusiva.
Il nuovo anno rappresenta per il Consiglio Valle una sfida cruciale: quella di aggiornare e rivedere il proprio Regolamento interno, abbandonando approcci obsoleti e adottando un modello più dinamico, trasparente e accessibile.
L’obiettivo non è semplicemente un aggiornamento formale, ma una vera e propria riprogettazione del funzionamento dell’istituzione, orientata a favorire una maggiore comprensione dei processi decisionali da parte della cittadinanza.
Si tratta di un impegno volto a rafforzare la fiducia dei cittadini verso le istituzioni e a promuovere una partecipazione più attiva alla vita politica regionale.
L’auspicio per il 2026, espresso dal Presidente Aggravi, va oltre la mera prosperità economica o il raggiungimento di obiettivi prefissati.
Si tratta di un desiderio di concordia e di pace, valori imprescindibili in un mondo segnato da tensioni globali e da incertezze.
La Valle d’Aosta, con la sua storia complessa e la sua posizione geografica strategica, può e deve svolgere un ruolo attivo nella promozione del dialogo interculturale, della cooperazione transfrontaliera e della costruzione di un futuro più equo e sostenibile per tutti.
La riflessione sulla memoria storica, unita all’impegno per una governance moderna e partecipativa, costituisce la chiave per affrontare le sfide del futuro e per consolidare l’identità unica e preziosa della Valle d’Aosta.

