L’estate 2025 si configura come un anno di svolta per il turismo in Valle d’Aosta, segnando un’eccezionale performance che ridefinisce i parametri di riferimento degli ultimi due decenni.
Le statistiche ufficiali dell’Assessorato Regionale al Turismo rivelano un picco storico di affluenza, con oltre 2,1 milioni di presenze e un numero di arrivi che supera i 774 mila unità, cifre che testimoniano una risonanza turistica senza precedenti.
Questo successo, che si mantiene robusto anche a prescindere dalle strutture ricettive a uso turistico – registrate dal novembre 2023 in seguito all’implementazione della legge regionale dedicata e che contano 47.313 arrivi e 217.000 presenze – evidenzia una capacità di attrazione regionale in forte crescita.
Il confronto con l’estate precedente (giugno-settembre 2024) mette in luce un’accelerazione significativa: l’aumento degli ospiti si attesta al 14,02%, mentre le notti di permanenza incrementano del 15,53%.
La distribuzione delle presenze riflette una dinamica interessante, con hotel (1.958.837 presenze, +13,42%) e strutture ricettive alternative (1.399.718 presenze, +17,84%) che contribuiscono in modo complementare alla crescita complessiva.
Questo suggerisce un’evoluzione delle preferenze dei visitatori, con una crescente domanda di soluzioni abitative più flessibili e diversificate rispetto all’offerta alberghiera tradizionale.
L’analisi per nazionalità rivela ulteriori spunti interpretativi.
I flussi turistici italiani, con 405.515 arrivi e 1.389.000 presenze, mostrano un incremento dell’11,55%, indicando una continua fidelizzazione del mercato domestico.
Tuttavia, la crescita più vigorosa è trainata dal turismo internazionale, con un aumento del 16,86% nel numero di visitatori stranieri (368.555) e un’impennata del 23,75% nelle notti trascorse (746.555).
Questo dato cruciale segnala una crescente riconoscibilità della Valle d’Aosta come destinazione attraente per un pubblico globale, potenzialmente grazie a iniziative di promozione mirate e all’ampliamento dell’offerta turistica esperienziale.
L’eccezionale performance del 2025 non è semplicemente una questione di numeri, ma riflette un cambiamento più profondo nella percezione della Valle d’Aosta come destinazione turistica.
L’inversione di tendenza rispetto agli anni precedenti, con un’accelerazione nella crescita del turismo internazionale, suggerisce che le strategie di sviluppo territoriale e la valorizzazione del patrimonio culturale e naturale stanno producendo risultati tangibili, aprendo nuove prospettive per il futuro economico e sociale della regione.
Il successo di quest’estate richiede ora una gestione oculata e sostenibile, al fine di preservare l’identità della Valle d’Aosta e di garantire un’esperienza positiva sia per i visitatori che per le comunità locali.

