Edoardo Varano assume l’incarico di direttore regionale dell’INPS in Sardegna, succedendo a Francesco Ciro Di Bernardo.
La nomina segna un’iniezione di profili con solida esperienza a un’articolazione territoriale cruciale per l’erogazione di prestazioni sociali e la gestione di un patrimonio previdenziale significativo.
La carriera di Varano, caratterizzata da un progressivo affinamento delle competenze all’interno dell’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, lo ha visto ricoprire ruoli di crescente responsabilità.
L’esperienza come direttore centrale vicario, prima nella direzione centrale Pensioni e poi nella direzione centrale Entrate, gli ha offerto una prospettiva privilegiata sulle complessità operative e strategiche che governano il sistema previdenziale italiano.
Questo percorso professionale gli ha permesso di maturare una profonda conoscenza delle dinamiche istituzionali, delle politiche sociali attive, e soprattutto, dei delicati rapporti con i diversi attori coinvolti nel tessuto economico e sociale.
La sua nomina a direttore regionale non è solo un cambio di persona, ma un segnale di un potenziale riorientamento nell’approccio all’erogazione dei servizi e alla gestione delle risorse.
L’impegno espresso da Varano di mettere immediatamente al servizio della Sardegna le sue competenze ed esperienze suggerisce una volontà di affrontare le sfide specifiche del territorio, con particolare attenzione alle esigenze della popolazione e alle peculiarità del mercato del lavoro sardo.
La Sardegna, per le sue caratteristiche demografiche, socio-economiche, e per la presenza di settori produttivi fortemente legati al lavoro stagionale e alle attività primarie, presenta sfide uniche in termini di gestione delle prestazioni previdenziali.
La comprensione approfondita delle dinamiche locali, l’attenzione alle tematiche dell’inclusione sociale e la capacità di interfacciarsi con le istituzioni locali, le associazioni di categoria e i sindacati, saranno elementi chiave per il successo del suo mandato.
La gestione delle emergenze, la lotta all’evasione contributiva, l’orientamento al cittadino, lo sviluppo di strumenti digitali per semplificare i processi e la promozione di un dialogo costruttivo con i diversi stakeholder.






