Il viadotto Campertone, sentinella in acciaio e calcestruzzo che si erge nel cuore del Parco Nazionale delle Cinque Terre, è destinato a scomparire.
Un’operazione di demolizione e ricostruzione, stimata in 39 milioni di euro, segnerà una svolta cruciale per la mobilità e la sicurezza del territorio.
L’annuncio, giunto dal Comune di Riomaggiore, evidenzia come l’infrastruttura, unico collegamento diretto con La Spezia attraverso la Strada Litoranea delle Cinque Terre, abbia raggiunto un livello di obsolescenza che ne impone la sostituzione.
La scelta non è casuale né priva di implicazioni.
Il Campertone, costruito negli anni Sessanta, presenta caratteristiche strutturali analoghe a quelle del Ponte Morandi, crollato tragicamente nel 2018.
Un confronto che, purtroppo, ha accelerato le verifiche tecniche disposte dalla Provincia della Spezia nel 2020.
Queste ultime hanno certificato una durata residua, in assenza di interventi radicali, non superiore a 13 anni, un dato che solleva serie preoccupazioni per la sicurezza pubblica.
L’infrastruttura, visibile anche dal mare, si erge per 75 metri in altezza e si estende per 308 metri in lunghezza.
Il progetto di fattibilità, elaborato dalla società Prometeo Engineering Srl, contempla un nuovo tracciato viario che collegherà Riomaggiore, Manarola e il sistema viario principale, tenendo ferma l’attenzione alla salvaguardia del paesaggio.
La nuova infrastruttura sarà concepita per integrarsi armoniosamente con l’ambiente circostante, minimizzando l’impatto visivo e preservando la bellezza distintiva delle Cinque Terre, patrimonio UNESCO.
La Sindaca Fabrizia Pecunia ha sottolineato la natura strategica dell’intervento, definendolo una scelta strutturale di lungo periodo.
Riconoscendo la complessità e la temporalità dell’opera, l’amministrazione comunale si impegna a promuovere un ampio confronto con la comunità, considerando la criticità come una questione che non può essere più rimandata.
L’approccio ricorda le azioni intraprese per la rinascita della Via dell’Amore, enfatizzando l’importanza di rappresentare con orgoglio un luogo di inestimabile bellezza e di lavorare per il bene collettivo, bilanciando le esigenze di mobilità con la tutela ambientale.
L’operazione rappresenta un atto di responsabilità verso la comunità e un investimento nel futuro sostenibile delle Cinque Terre.


